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Mendel e il suo metodo

I caratteri di un’organismo sono determinati dal suo materiale genetico. Gregor Mendel, era un monaco del monastero di Brno, è considerato il fondatore della genetica.
A quel tempo si sapeva che le informazioni relative ai caratteri ereditari sono contenute negli spermatozoi paterni e nelle cellule uovo materne ma non si sapeva nulla sulla trasmissione dei caratteri.
La teoria più diffusa era quella della mescolanza, secondo la quale i figli presenterebbero una serie di caratteri che sono una via di mezzo tra quelli trasmessi dalla madre e quelli trasmessi dal padre. Mendel dimostrò che non era del tutto cosi.
Il suo metodo
• Scelta del materiale sperimentale: utilizzò per i suoi esperimenti piante di pisello il cui fiore contiene sia elementi maschili che femminili. La riproduzione di questa piante è l’autofecondazione il fiore feconda l’ovulo dello stesso fiore; è però possibile ottenere anche la fecondazione incrociata, tra gameti appartenenti a piante diverse.

• Utilizzo di linee pure: furono scelte piante che di generazione in generazione non presentavano variazioni
• Studio di uno o pochi caratteri alla volta: Mendel all’inizio si concentrò sullo studio di un solo carattere, andando a vedere come si manifestava nella discendenza. Egli per prima incrociò piante a seme liscio con piante a seme grinzoso.
• Scelta di sette caratteri alternativi
• Applicazione della matematica: si avvalse della statistica

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