Ominide 11269 punti

Il letargo


In taluni periodi dell’anno (inverno o estate) le condizioni dell’ambiente diventano poco adatte alla vita di che può durare che cadono in una specie di sonno, che può durare anche per periodi lunghi; questo sonno si chiama letargo. E’ una specie di morte apparente. La vita sfugge cosi alla morte tuffandosi in una morte apparente. Se il letargo è invernale prende il nome di ibernazione (da una parola latina, che significa svernare). Non vanno soggetto a letargo gli uccelli che con le loro migrazioni periodiche sfuggono alle variazioni dell’ambiente e raggiungono zone più ricche di cibo e con un clima migliore. Anche i pesci in genere non vanno in letargo: essi mutano luogo e profondità delle acque del mare. Fanno eccezione i pesci detti Dipnoi (cioè con doppia respirazione) che vivono nei laghi interni. Essi si trovano nei paesi caldi e mostrano molte affinità con gli anfibi, perché sono dotati di organi per cui possono respirare nell’aria e nell’acqua.
Numerosi sono i mammiferi che si difendono dal freddo e dalla fame della cattiva stagione addormentandosi: durante questo periodo di letargo la temperatura del corpo di questi animali diviene quasi uguale a quella dell’ambiente. I battiti del cuore e la respirazione sono assai rallentati. Pensa che una marmotta allo stato di veglia ha 90 pulsazioni cardiache al minuto: quando è in letargo ne ha solo 20. Il pipistrello allo stato di veglia ha 30 pulsazioni cardiache al minuto: ne raggiunge appena 10 quando è in letargo. Gli animali in questa fase della loro vita utilizzano per vivere le riserve di grasso che hanno accumulato durante la buona stagione. Le marmotte, i pipistrelli ed i ghiri perdono durante il letargo un quarto del loro peso. La durata e la profondità del letargo variano nelle diverse specie ed anche da clima a clima. Le marmotte e i pipistrelli hanno un letargo di circa 6 mesi: il tasso invece dorme per 2 o 3 mesi, mentre il riccio per 3-4 mesi. Le lucertole, le rane, le biscie si irrigidiscono durante la brutta stagione in un profondo sonno. A volte le rane gelano nel ghiaccio e tornano a riprendere le funzioni vitali via via che il calore solare scalda l’ambiente in cui gli animali vivono. Esiste anche un letargo estivo, anche se meno frequente. E’ detto estivazione. E’ tipico dei climi caldi, in cui la pioggia viene a mancare per mesi. Gli animali si nascondono nei luoghi freschi e possibilmente umidi. Solo quando cadrà la pioggia riprenderanno il normale ritmo vitale. Tra questi animali ci sono il Tanrech, riccio del Madagascar, i pesci Dipnoi e gli alligatori d’America. Certo nell’America del Sud dovrà essere uno spettacolo piuttosto impressionante vedere il fango delle rive sollevarsi a poco a poco, via via che la pioggia bagna il terreno. Sembra quasi che stia per nascere un vulcano di fango, tanto grande è il rumore che l’alligatore fa nel lanciare per aria la terra che lo ricopre. Il bestione è tornato alla vita dalla sua temporanea tomba di fango.
Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove