Ominide 488 punti

Era cenozoica o terziaria


Da 65 a 2 milioni di anni fa, divisa in cinque periodi e conosciuta come era degli uccelli e dei mammiferi. È l’era in cui compaiono i primi antenati dell’uomo e in cui i continenti assunsero definitivamente la forma attuale con anche la formazione delle catene montuose.
Tra le piante si affermarono le latifoglie e nacquero molte foreste tropicali e subtropicali, che poi però lasciarono il posto a vaste distese di erba e cespugli e per il cambiamento del clima.
Uccelli e mammiferi conobbero un grande successo evolutivo, perché sono animali omeotermi e quindi mantenendo costante la loro temperatura corporea erano in grado di resistere bene agli sbalzi termici dell’ambiente che caratterizzavano il clima rimanendo sempre attivi e competitivi.
Il progenitore degli uccelli è considerato l’Archeopteryx una specie di piccione con ali pennute al termine delle quali c’erano delle specie di mani con lunghi artigli, piume, testa da dinosauro, becco con denti una lunga coda.
Apparvero i grandi erbivori antenati di tutti i principali mammiferi esistenti e alla fine di questa era comparvero anche i primati: gli australopitechi. Il loro nome deriva dal latino e significa scimmie australi, del sud. Si trattava di esseri con numerosi tratti comuni alle scimmie antropomorfe e all'uomo, con andatura fondamentalmente, ma pronti ad arrampicarsi sui radi alberi della savana per sfuggire ai predatori o per trovare un rifugio sicuro dove passare la notte.
Nonostante non fossero molto grandi e non avessero particolari mezzi di difesa come zanne o artigli, gli australopitechi riuscirono ad affermarsi grazie alla dieta onnivora, che consentiva loro di trovare nutrimento in qualsiasi frangente, sfruttando indifferentemente risorse di origine animale (ad esempio carcasse di grossi erbivori uccisi dai predatori, oppure piccole prede catturate occasionalmente come roditori e uccelli, ma anche bruchi e uova) così come le risorse offerte dalla terra (radici, frutti ed altri cibi di origine vegetale).
Non si ha notizia di utensili utilizzati dagli australopitechi, così come si pensa che essi non abbiano sviluppato alcuna forma di linguaggio.
L’australopiteco più famoso è Lucy, una donna vissuta più di 3 milioni di anni fa e il cui scheletro è stato ritrovato in Etiopia. Essa è considerata il primo vero ominide perché tutti gli altri resti di australopitechi sono stati ritrovati sempre in Africa ma risalgono a un periodo di 4-5 milioni di anni fa.
Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Era paleozoica o primaria