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L'era archeozoica o precambriana


I geologi hanno diviso la storia della terra in cinque lunghi periodi di tempo chiamati ere, ciascuna delle quali è a sua volta suddivisa in periodi e ciascun periodo è stato suddiviso in epoche. La fine di un’era e l’inizio di un’altra è segnato da rilevanti cambiamenti geologici o biologici avvenuti e quindi le ere hanno durata diversa e possono essere più o meno lunghe.
L’era Archeozoica va da 4600 a 570 milioni di anni fa. Durante essa si sono formati la crosta terrestre e gli oceani ed ha avuto inizio la vita sulla terra, insieme all’evoluzione biologica dei primi organismi che si sono evoluti sempre di più nel corso dei millenni. Il processo di evoluzione degli esseri viventi ricordiamo che dura lentamente ancora oggi. L’evoluzione biologica degli esseri viventi nell’era Archeozoica può essere divisa in quattro tappe:

Comparsa dei batteri anaerobi


Furono le prime forme di vita vera e propria e si procuravano nutrimento ed energia grazie al processo di fermentazione, essendo in grado di demolire il glucosio per ricavarne energia e liberare alcol etilico e anidride carbonica. Tuttavia mentre inizialmente i mari erano ricchi di sostanze organiche di cui nutrirsi per poi compiere il processo di fermentazione, man mano tali sostanze iniziarono a scarseggiare per l’aumento dei batteri anaerobi che le consumavano.

Comparsa dei produttori unicellulari


Iniziando a scarseggiare il nutrimento si affermarono degli organismi che erano in grado di fabbricarsi da soli il nutrimento: ecco i primi vegetali capaci di compiere la fotosintesi clorofilliana. In questa tappa compare l’ossigeno, come prodotto di scarto della fotosintesi. Esso si concentrò prima nei mari e poi nell’atmosfera che cominciò a cambiare. Accadde però che visto che i microrganismi primitivi erano anaerobi essi morirono in gran parte per questo cambiamento.

Comparsa dei consumatori unicellulari


Il nuovo ambiente selezionò dunque quei ceppi di microrganismi derivanti dai fermentatori che casualmente divennero in grado utilizzare l’ossigeno per demolire sostanze organiche e ricavare energia, attraverso la respirazione. Si attivò così una catena che legava consumatori e produttori in quanto gli scarti dei produttori erano utili ai consumatori e viceversa.

Comparsa dei pluricellulari


Le cellule iniziarono a diventare eucariote, cioè con un nucleo ben definito e col tempo i microrganismi unicellulari si unirono creando colonie che vivevano in simbiosi tra loro e in cui i vari individui cominciarono a specializzarsi per assolvere a funzioni diverse. Da qui derivarono i primi organismi pluricellulari. Alla fine di questa Era apparvero anche i primi organismi complessi come alghe, spugne, meduse.
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