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Ecosistema: fattori abiotici e biotici

La parola ecologia deriva dal greco óikos = casa e lìógos = studio, per cui significa studio dell’ambiente. Per ambiente, (parola derivata dal latino ambire = circondare) si intende una qualsiasi parte della Terra in cui si svolge la vita. Detto ciò, possiamo definire l’ecologia come ramo della biologia che studia le relazioni fra l’ambiente e gli organismi che lo popolano. Ogni ambiente è caratterizzato da fattori abiotici e fattori biotici, detti anche biologici. I fattori abiotici si identificano con le caratteristiche dell’ambiente e che non hanno alcuna relazione con la presenza degli esseri viventi. I fattori biotici sono invece costituiti dagli organismi viventi che sono presenti nell’ambiente e dalle relazioni che intercorrono fra di essi.
I fattori abiotici sono: la temperatura, la luce, l’acqua, la composizione del terreno, la salinità dell’acqua, la profondità del mare, ed altri.
Gli esseri viventi possono vivere e riprodursi a condizione di trovarsi a contatto di una certa temperatura: pochi animali o piante possono vivere o vegetare solo i 60° o sopra gli 80°. Di solito l’intervallo va da -20° a + 50°.
La luce è lòa sorgente principale della vita,. Perché senza di essa la fotosintesi clorofilliana non può aver luogo. Inoltre la luce regola le attività sia notturne che giornaliere di alcuni animali. Addirittura esistono fiori che si schiudono solo al far della notte ed alcuni uccelli o mammiferi emigrano soltanto quando il rapporto fra giorno e notte ha raggiunto una certa proporzione.

    La vita di tutti gli esseri viventi dipende anche dal mantenimento nel loro corpo di un’adeguata quantità di acqua. La progressiva perdita di acqua si chiama disidratazione ed essi dispongono di adeguati mezzi di difesa: pensiamo ad esempio ai cammelli che vivono nel deserto i cui tessuti resistono ad un alto grado di disidratazione e che sono capaci di immaginare una notevole quantità di acqua.
    Anche la composizione del terreno vivente un’importanza notevole per gli organismi vegetali: esso deve contenere una sufficiente quantità di sostanze nutritive quali l’azoto, il potassio ed il calcio. Esso non deve essere né troppo acido, né troppo basico e possedere una certa perme
abilità
Quando si parla di fattori biotici, si deve tener conto che gli organismi viventi devono in continuazione adattarsi all’ambiente e ai mutamenti a cui essi si trovano di fronte. Nello stesso momento, essi tendono a modificare in modi significativi l’ambiente in cui vivono; infatti può verificarsi la quantità di sostanza organica presente nel terreno cresca con l’aumentare dei resti degli organismi animali o vegetali. Pertanto si può anche affermare che i fattori biotici ed abiotici sono strettamente legati.
Per comodità, l’insieme di individui di una stessa specie che vivono in un ambiente ben definito prende il nome di popolazione (es. le rane che vivono in uno stagno o gli abeti in una abetaia). L’insieme delle popolazioni animali e vegetali che vivono nello stesso ambiente viene definito biocenosi e l’ambiente prende il nome di biotopo. Tutte le relazioni che intercorrono fra una comunità biologica (= biocenosi) e l’ambiente prende il nome di ecosistema.
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