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Coniglio-aspetto, dimensioni e rivestimento

Il coniglio è un animale addomesticato dall'uomo fin dall'antichità: dagli antichi Egiziani era conosciuto e allevato, come attestano alcuni geroglifici. Le conseguenze dell'addomesticamento: la perdita di agilità, l'aumento del peso, il cambiamento del colore primitivo del pelo.
Il corpo del coniglio domestico è di modeste dimensioni, anche se alcune razze possono superare i 5-6 chilogrammi di peso e la lunghezza di 50-60 centimetri. Questo animale non è slanciato come il gatto, ma si presenta piuttosto tozzo, accovacciato sugli arti, con una coda corta.
Il coniglio è ricoperto di pelo fitto e morbido, il cui colore varia da una razza all'altra. Per esempio, nella razza gigante di Fiandra il colore del pelo è grigio, nel fulvo di Borgogna è rossastro, nel blu di Vienna e nel blu di Beveren è blu cenere, nella razza neo-zelandese è bianco candido, ecc.
E' facile osservare che il pelo del coniglio durante il periodo invernale diviene più fitto e più lungo per meglio proteggere il corpo dal freddo. Questo fenomeno di adattamento all'ambiente si verifica di solito in tutti i mammiferi che devono affrontare basse temperatura stagionali: pecora, capra, stambecco e camoscio.

Se osservi da vicino come fa il coniglio a rodere una mela o una carota, poi rilevare che il suo labbro superiore è diviso verticalmente in metà, fin quasi alle narici, in modo da formare due lobi distinti. Il labbro superiore così inciso è tipico di tutti i mammiferi roditori e si chiama labbro leporino, appunto perchè risulta evidente nella lepre. Il labbro leporino è utile al coniglio in quanto gli rende più libero il movimento della bocca; questa, infatti, a causa dei lunghi denti incisivi, non si può aprire rapidamente.

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