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Come preparare un piccolo erbario

L'erbario è una collezione di piante essiccate, opportunamente disposte su fogli di carta e ordinate secondo i diversi gruppi botanici.
Le piante che maggiormente ti possono interessare sono le fanerogame, chiamate anche piante con fiori: frumento, tulipano, ciliegio, pisello, margherita, ecc. Esse si distinguono in: monocotilèdoni (che comprendono alcune famiglie: graminacee, liliacee, ecc.) e dicotoledoni (che comprendono numerose famìglie: rosacee, leguminose, composite, ecc.).
Le piante dell'erbario hanno il vantaggio di conservarsi intatte per molti anni e di essere sempre a tua disposizione quando desideri osservare i loro caratteri essenziali. Prepara quindi un tuo piccolo erbario: troverai grande soddisfazione personale e imparerai a conoscere meglio il mondo delle piante.
Le occasioni di procurarti erbe e fiori non mancano; basta fare una passeggiata all'aperto, attraversare campi, prati, boschi, per trovare interessanti esemplari di piante. Devi, però, guardarti dalla mania di alcuni raccoglitori che distruggono tutto ciò che incontrano, anche le specie rare. Costoro non sono degli studiosi di botanica, ma dei vandali, perché chi ama la natura non fa strage di piante e fiori.
Per preparare l'erbario ti occorrono poche cose: zappetta o vanghetta, coltello, forbici, sacchetti di politene o cartella, fogli di carta da giornale, fogli di carta bianca un po' consistente, nastro adesivo, spilli, due assicelle. Ed ecco come devi procedere.

Con cautela e scavando in profondità,con cautela estrai dal terreno le piante con la loro radice o bulbo o tubero. Se la pianta ha grandi dimensioni, raccogli soltanto un rametto con fiori e un rametto con foglie: il fiore e la foglia sono elementi indispensabili per individuare una pianta; sovente anche il frutto è indispensabile.
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Riponi le piante raccolte in una cartella o in sacchetti di politene. La cartella consta di un fascicolo di carta da giornale racchiuso tra due tavolette di compensato o di robusto cartone, tenute insieme da due cinghie o da due elastici. Nei sacchetti di politene le piante,
invece, si possono conservare fresche in attesa di essere sistemate.
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Dopo aver rimandato le singole piante, devi procedere alla loro essiccazione. Disponi ciascuna pianta entro un foglio doppio da giornale; spiana e acconcia le foglie; divarica i petali dei fiori. Se la pianta è troppo lunga, tagliala o piegala ad angolo acuto. Quando l'intera pila dei fogli è allestita, colloca il tutto fra due assicelle sulle quali poserai una pesante pietra o qualche mattone.
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Ogni giorno devi aver cura di cambiare i fogli, divenuti umidi, con altra carta asciutta, per impedire che i vegetali ammuffiscano e si alterino. L'essiccazione conviene effettuarla in luogo asciutto e all'ombra. I frutti si possono essiccare a parte, dopo averli dimezzati. I bulbi, i tuberi e le piante grasse si possono essiccare soltanto dimezzandoli e cospargendoli di benzina. Se vuoi che i fiori conservino meglio il loro colore, mentre stanno seccando, cospargili con acido borico in polvere.

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Quando la pianta ha acquistato rigidità e non da più senso di freddo al tatto, è da ritenere essiccata. La puoi perciò disporre su di un foglio di carta bianca un po' consistente (per es. carta da disegno, formato protocollo) fissandola definitivamente con strisce di carta trapassata da spilli; accanto si appuntano semi e frutti, chiusi in bustine di cellofan.
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Nell'angolo inferiore destro di ciascun foglio incolla un cartellino (cm7 x 10) su cui scriverai: nome della pianta, famiglia, luogo e data di raccolta. Esempio: Anemone hepatica (erba trinità) — fam. Ranuncolacee — Biella: luoghi boscosi lungo il torrente Elvo aprile 1977.
L'insieme dei fogli su cui vengono rissate le pian¬te, riuniti secondo le diverse famiglie e conservati in un raccoglitore, costituisce il tuo erbario.

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