Colore della pelle e impronte digitali

Il colore della pelle è caratteristico nelle diverse etnie umane, distinte in etnie bianche, gialle, brune, rosse e nere. Ma tale colore è dovuto alla presenza di un pigmento scuro, una particolare sostanza, detta melanina, distribuita nello strato più profondo dell’epidermide. La quantità di questo pigmento varia da un’etnia all’altra; negli uomini di colore è più abbondante che nelle altre razze.
È la pelle stessa che fabbrica la melanina per difendersi, per impedire ai raggi ultravioletti della luce solare di penetrare oltre l’epidermide e di danneggiare le cellule viventi sottostanti. La melanina infatti forma una specie di schermo che filtra i raggi ultravioletti del Sole.
L'abbronzatura è proprio dovuta al pigmento scuro (melanina) fabbricato dalla pelle quando viene esposta al Sole, in campagna, sulla spiaggia del mare o in montagna, dove i raggi ultravioletti sono più intensi. Per evitare pericolose scottature occorre quindi esporsi gradualmente al Sole per dare tempo alla pelle di fabbricare abbondante melanina.
Gli uomini più scuri, che hanno la pelle ricca di melanina, sono meno sensibili dei Bianchi alle radiazioni della luce naturale.
La pelle della mano, ha maggior spessore nelle parti più esposte al logoramento, per esempio sulla palma. In superficie la pelle è rugosa perché presenta dei rilievi e dei solchetti che, con l’età, divengono sempre più accentuati (rughe).
Sui polpastrelli delle dita puoi riscontrare che i rilievi e i solchetti hanno una posizione concentrica. Si tratta di una caratteristica differente da un individuo all'altro; non esistono al mondo due persone che abbiano le stesse impronte digitali; anche quelle di due fratelli gemelli sono diverse. L'impronta digitale rappresenta pertanto un sicuro mezzo per riconoscere qualsiasi persona.
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