La classificazione dei viventi


I viventi vengono classificati in base a criteri oggettivi e non soggettivi, classificare i viventi è utile anche per conoscere le loro differenze e somiglianze più significative della semplice apparenza esteriore. Della classificazione dei viventi si occupa la sistematica che si basa su l’individuazione delle categorie sistematiche, cioè raggruppamenti di ampiezza crescente utilizzati per classificare gli esseri viventi. Ecco le sette categorie sistematiche principali: specie, genere, famiglia, ordine, classe, phylum, regno.
La specie è un insieme di individui simili tra loro, in grado di riprodursi e generare prole fertile. Il genere raggruppa specie simili tra loro. La famiglia raggruppa generi simili tra loro. L’ordine comprende più famiglie simili tra loro. La classe raggruppa gli ordini simili tra loro e con caratteristiche fondamentali comuni. Il phylum raggruppa diverse classi con caratteri simili. Il regno è la categoria sistematica più ampia e comprende più phyla. I regni sono cinque: monere, protisti, funghi, piante, animali. Le monere sono organismi unicellulari procarioti. I protisti sono organismi unicellulari eucarioti. I funghi sono organismi pluricellulari eucarioti eterotrofi che assorbono le sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Le piante sono organismi pluricellulari autotrofi che producono le sostanze di cui hanno bisogno attraverso la fotosintesi. Gli animali sono organismi eterotrofi in grado di digerire gli alimenti ingeriti. Linneo inoltre inventò la nomenclatura binomia cioè un sistema per identificare un organismo basato su due parole latine che indicano rispettivamente il genere e la specie, il genere viene indicato con l’iniziale maiuscola invece la specie viene indicata con l’iniziale minuscola.
L’attuale sistema di classificazione è fondato sul concetto di evoluzione degli organismi viventi proposto da Darwin; dunque gli organismi di uno stesso gruppo si somigliano perché discendono da progenitori comuni. Secondo la teoria dell’evoluzione le specie si trasformano nel tempo. Il modo in cui vengono classificati i viventi è adottato da tutti gli studiosi, fornisce molte informazioni, fondata sull’evoluzione ed è una classificazione aperta.
Oggi i biologi classificano gli organismi viventi grazie all’applicazione di sofisticati metodi di studio; ta questi: il confronto di organi (due organismi possono avere delle strutture analoghe o delle strutture omologhe), lo studio degli embrioni (gli embrioni si assomigliano molto di più di quanto si assomigliano le forme adulte), lo studio delle proteine, l’esame del DNA (studiando il DNA, cioè una sostanza che racchiude tutte le informazioni genetiche e che si trova nel nucleo della cellula, è possibile stabilire con grande precisione il grado di affinità e quindi di parentela evolutiva).
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