Ape, vita e ambiente
L’ape è un insetto che presenta metamorfosi completa, comprendente cioè gli stadi di uovo, larva, ninfa, insetto perfetto.
Sul finire dell’inverno la regina incomincia a deporre le uova, uno per ciascuna celletta del favo. A mano a mano che la bella stagione avanza, aumenta la deposizione fino a raggiungere 2-3 mila uova in una sola giornata.
Le uova deposte nelle celle più piccole danno operaie. Quelle deposte nelle celle più grandi danno fuchi. La regina, invece, ha origine da un uovo fecondato (come quello delle operaie), ma che viene deposto in una cella più grande, espressamente costruita, detta cella reale.
Dopo tre giorni dalla deposizione, schiude una piccola larva. Tutte le larve ricevono dalle operaie nutrici, nei primi tre giorni di sviluppo, la pappa reale, alimento di alto valore nutritivo, elaborato da particolari ghiandole del capo. In seguito, le larve delle operaie e dei fuchi vengono nutrite con altro alimento meno sostanzioso, composto di polline e di miele. Alla larva destinata a diventare regina, invece, viene continuata la somministrazione della pappa reale.
Dopo circa 12 giorni dalla nascita, la larva si trasforma in ninfa o crisalide.
Complessivamente, a circa 21 giorni dalla deposizione dell’uovo, ecco che già sfarfalla l’ape operaia. Dopo una decina di giorni, volerà a raccogliere il nettare dai fiori. L’ape regina raggiunge il suo completo sviluppo in soli 16 giorni, mentre i fuchi impiegano 24 giorni per diventare adulti.
In primavera, se l’arnia diventa troppo angusta per il continuo aumento della popolazione, prima che nasca un’altra regina, la vecchia madre, insieme con una buona parte della colonia, lascia l’abitazione (sciamatura) e va a stabilirsi in una nuova dimora che potrà essere la cavità di un tronco d’albero, o una larga fessura di un muro. Quando, invece, la colonia non ha necessità di sciamare, se nascono nuove regine, quella vecchia uccide le rivali.
La vita della regina è relativamente lunga, potendo vivere 4-5 anni. Tuttavia, a motivo della diminuita capacità di deporre le uova, dopo il terzo anno di vita la regina normalmente è considerata vecchia.
L’ape operaia invece ha vita breve: in poche settimane di intenso lavoro, invecchia e muore. Le migliaia di api giovani che giornalmente nascono, rimpiazzano però le vecchie che muoiono; così la vita dell’alveare continua senza interruzione.
Le api operaie nate sul finire del grande raccolto (in settembre), non essendo state sottoposte al logorio di un intenso lavoro, hanno vitalità più lunga: sono quelle che passano l’inverno nella quiete dell’alveare per poi riprendere prontamente il lavoro in primavera: ma, con l’avanzare della buona stagione, anch’esse lasceranno il posto alle nuove generazioni.

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