Fino ad alcuni secoli fa, gli scienziati pensavano che il calore fosse una sostanza reale ma invisibile che chiamavano calorico, che entrava e usciva dai corpi.
Questa credenza era avvalorata dal fatto che tutte le volte che un corpo veniva percosso o sfregato si sprigionava del calore.
Attualmente si sa che il calore non è una sostanza e perciò non è materia ma energia.
Le molecole che compongono i corpi hanno una certa libertà di movimento che è massima nei gas, diminuisce nei liquidi ed è minima nei solidi.
Quando un corpo viene percosso o sfregato, le sue molecole cominciano a muoversi; questi movimenti vengono definiti come agitazione termica ed è proprio questa agitazione che produce il calore.

Il calore è dunque energia termica, legata all'agitazione delle molecole che compongono i corpi.

La temperatura è la misura dell’agitazione termica; indica perciò l’energia media posseduta dalle molecole del corpo stesso.

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