Concetti Chiave
- I bovini possiedono un senso dell'olfatto molto sviluppato, fondamentale per valutare la salubrità del cibo e dell'acqua, evitando sostanze nocive.
- Grazie alle loro caratteristiche sensoriali, i bovini presentano una vista limitata ma un udito fine, utile per percepire suoni leggeri.
- I bovini sono una risorsa importante per l'uomo, offrendo latte, carne, cuoio e contribuendo al lavoro agricolo.
- Le razze bovine si differenziano per specializzazioni: alcune sono dedicate alla produzione di latte, altre alla carne, e altre ancora al lavoro.
- Il patrimonio bovino in Italia conta circa 10 milioni di capi, ma non riesce a soddisfare completamente il fabbisogno nazionale a causa della meccanizzazione agricola.
Caratteristiche sensoriali del bovino
Osservando la test di un bovino, noti subito gli occhi grandi, lucenti, con pupilla rotonda, con lo sguardo mite e buono. Il senso della vista di questo animale, però, non è acuto. Le orecchie, di media grandezza, si dirigono quasi orizzontalmente e sono ricoperte di numerosi peli. Nota che esse sono mobili, sempre pronte a captare anche i rumori più leggero. L'udito pertanto nel bue è abbastanza fine.
Qual è l'importanza dell'olfatto nei bovini?
Ma è soprattutto il senso dell'olfatto, che nei bovini è sviluppato e te lo indicano anche le narici molto dilatate e sempre umide. Prima di mangiare o di abbeverarsi, il bue annusa profondamente e avverte subito se il cibo e l'acqua sono sani. Nel caso che il foraggio contenga erbe velenose o l'acqua sia inquinata l'animale si astiene dal mangiare e dal bere. Il senso dell'olfatto così acuto risulta indispensabile agli animali erbivori per scegliere le erbe nutritive buone e per scartare quelle nocive. I bovini inoltre dimostrano di possedere il senso del gusto abbastanza fine, perchè tra le diverse erbe del prato, preferiscono l'erba medica e il trifoglio che sono più saporite.
Utilità dei bovini per l'uomo
Basta pensare all'importanza che ha il latte e la carne nell'alimentazione umana per comprendere l'utilità che i bovini recano all'uomo. A ciò si deve aggiungere il lavoro agricolo che essi talvolta compiono, e il cuoio ottenuto dalla concia della loro pelle. A seconda dell'attitudine prevalente, le razze bovine si distinguono in: razze specializzate nella produzione del latte, razze specializzate nella produzione della carne e razze adatte anche al lavoro.
Razze bovine e loro specializzazioni
-Le più note razze bovine a prevalente attitudine per la produzione del latte sono le seguenti: razza pezzata nera olandese, bruno alpina, sarda, valdostana, burlina, rossa danese, bruna di Rendena, Jerseiy.
-Le principali razze a prevalente attitudine per la produzione della carne sono le seguenti: razza Hereford, Aberdeen-Angus, Shortorn, Charollaise, chianina, marchigiana, romagnola, maremmana, pugliese.
-Le principali razze che, oltre a produrre latte e carne, hanno attitudine anche per il lavoro sono: razza piemontese, pezzata rossa friulana, reggiana, modenese, garfagnina, siciliana e modicana.
Situazione attuale del patrimonio bovino in Italia
Oggi, però, dato lo sviluppo della meccanizzazione agraria, il lavoro dei bovini non ha quasi più alcuna importanza. In Italia il patrimonio bovino si aggira sui 10 milioni di capi ed è insufficiente al fabbisogno nazionale.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'olfatto nella vita dei bovini?
- In che modo i bovini sono utili all'uomo?
- Quali sono le principali razze bovine specializzate nella produzione di latte?
- Qual è la situazione attuale del patrimonio bovino in Italia?
L'olfatto è fondamentale per i bovini, poiché consente loro di riconoscere cibo e acqua sani. Grazie alle narici dilatate e umide, possono annusare profondamente e scartare alimenti nocivi, rendendo questo senso indispensabile per la loro alimentazione (come indicato nel testo).
I bovini sono essenziali per l'alimentazione umana grazie alla produzione di latte e carne. Inoltre, contribuiscono al lavoro agricolo e forniscono cuoio dalla loro pelle, evidenziando la loro importanza multifunzionale (come descritto nel testo).
Le razze bovine più note per la produzione di latte includono la pezzata nera olandese, la bruno alpina, la sarda e la valdostana, tra le altre, ciascuna con caratteristiche specifiche per l'allevamento (come menzionato nel testo).
Attualmente, il patrimonio bovino in Italia è di circa 10 milioni di capi, ma risulta insufficiente a soddisfare il fabbisogno nazionale, soprattutto a causa della meccanizzazione agricola che ha ridotto il lavoro dei bovini (come riportato nel testo).