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L’apparato riproduttore


Gli esseri viventi possono generare altri organismi della loro stessa specie:
-i batteri patogeni ,che causano le nostre malattie, si riproducono dividendosi in due cellule-figlie
-le querce producono ghiande che se trovano il terreno adatto, geminano producendo una nuova particella
-gli uccelli ogni anno (o più volte) depongono le uova, le covano e allevano i piccoli
La riproduzione è importante perché grazie a essa ogni specie assicura la propria sopravvivenza sulla terra.
Per far nascere un nuovo essere umano si devono incontrare e unire due cellule specializzate per questo compito, che sono prodotte dagli apparati riproduttori(o genitali) maschile e femminile:
-lo spermatozoo è la cellula sessuale maschile o gamete maschile;
-l’ovulo o cellula-uovo è la cellula sessuale femminile o gamete femminile
Gli apparati riproduttori dei maschi e delle femmine non sono uguali, perché nel processo di riproduzione svolgono compiti diversi. Ognuno di noi ha fin dalla nascita gli organi riproduttori, che sono i caratteri sessuali primari. Essi però iniziano a funzionare soltanto intorno agli 11-15 anni, durante la pubertà. A questa età si sviluppano anche i caratteri sessuali secondari, che cambiano le caratteristiche di tutto il corpo.
L’ovulo è una delle cellule più grandi del corpo umane ed è rivestito da numerose membrane.
Lo spermatozoo invece è una delle cellule più piccole del corpo umano, esso è formato da :
-una testa che contiene speciali enzimi capaci di penetrare e di sciogliere le membrane dell’ovulo
-un collo cilindrico che contiene i mitocondri, gli organelli che producono l’energia necessaria allo spermatozoo per muoversi;
-una lunga coda, simile al flagello con cui si spostano molti organismi uni-cellulari
Quando uno spermatozoo riesce a raggiungere una cellula-uovo, esso perde la coda, che a questo punto non serve più e penetra nel gamete femminile con la testa. Avviene così la fecondazione.
Come detto in precedenza i due apparati riproduttori sono diversi tra loro: l’apparato riproduttore maschile e femminile.
Nel maschio l’apparato genitale è costituito dai testicoli, che producono i gameti maschili, e dal pene, che rende possibile l’accoppiamento con la femmina.

I testicoli


I testicoli sono due ghiandole poste ai lati del pene e contenute in una specie di sacchetto: lo scroto. In ogni testicolo ci sono molti sottilissimi tubicini avvolti su se stessi , i tubuli seminiferi(portatori dei semi), che sono tappezzati da cellule di vario tipo. Alcune di queste cellule si dividono attivamente e si trasformano in spermatozoi, altre producono gli ormoni sessuali come il testosterone: ciò avviene per tutta la vita adulta del maschio, a partire dalla pubertà che comincia intorno agli 11-14 anni. Gli spermatozoi sono convogliati in un condotto chiamato epididimo. A questo punto gli spermatozoi acquistano mobilità e si confluiscono in un altro canale, il dotto deferente. Da qui raggiungono le vescicole seminali, dove sono immersi nel liquido seminale che li nutre e , grazie a una sostanza prodotta dalla ghiandola prostata, aiuta il loro movimento. La formazione degli spermatozoi è un processo lungo, occorrono circa tre mesi: l’espulsione di sperma viene chiamata eiaculazione.


Il pene


Il pene è l’organo con cui gli spermatozoi sono introdotti nell’apparato riproduttore femminile: possono raggiungere l’ovulo e fecondarlo. Il pene è formato da un tessuto spugnoso molto ricco di vasi sanguigni. Quando al suo interno c’è un forte afflusso di sangue arterioso , il pene si ingrossa e si irrigidisce: questo processo viene chiamato erezione e rende possibile la penetrazione del pene nella vagina. La parte terminale del pene, il glande, è ricca di recettori di senso ed è rivestita dal prepuzio, uno strato di pelle che lo protegge.
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