Ape, funzione ecologica
Le api sono insetti molto utili, infatti fin dai tempi più remoti, l’uomo utilizzò i loro prodotti: il miele e la cera.
Il miele anticamente era la sola sostanza dolcificante conosciuta. La cera era impiegata nella fabbricazione delle candele per l’illuminazione e nella preparazione delle tavolette per scrivere, quando ancora non si conosceva la carta e l’inchiostro.
In tempi successivi lo zucchero di canna e di barbabietola divenne il dolcificante di maggior consumo. Il miele tuttavia conserva la prerogativa di essere un alimento naturale, ricco di vitamine e con un potere nutritivo superiore a quello degli altri prodotti.
L’allevamento delle api (apicoltura) è quindi redditizio, specialmente se viene praticato razionalmente, tenendo cioè le colonie in adatte cassette di legno smontabili (arnie). Con le arnie, l'apicoltore può estrarre il miele dai favi senza uccidere i preziosi insetti.
Le api, inoltre, sono grandemente utili per l’economia della natura. Esse, infatti, mentre visitano i fiori per ricercare il nettare, toccano le antere e restano cosparse di polline (elemento fecondatore maschile delle piante con fiori). Passando poi a visitare altri fiori della stessa specie, inconsciamente depositano il polline sui pistilli (organi sessuali femminili) e in tal modo favoriscono l’impollinazione e la fecondazione incrociata dei fiori, specialmente delle piante da frutto: melo, pero, albicocco, ecc. Le piante che derivano dai semi prodotti da questi fiori sono più sane e più vigorose.
Gli insetti che, come l'ape, favoriscono l'impollinazione dei fiori, si chiamano pronubi. L’ape, pertanto, deve essere rispettata e protetta.
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