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Anoressia

L'anoressia è la mancanza o riduzione dell'appetito. Si tratta di un sintomo che accompagna numerose e distinte malattie, ed è dovuto a diverse cause, alcune dei quali potrebbero risultare innocue, mentre altre sono indice di una grave condizione clinica o comportano un rischio significativo. Non è sempre possibile individuare le cause dell'anoressia nervosa. Secondo molti studi effettuati in proposito alla base c’è un disagio dell’adolescenza, periodo delicato nel quale soprattutto le ragazze tendono a non apprezzarsi per come sono e desiderano un corpo perfetto, magro e, secondo loro, vincente. Nell’anoressia nervosa in genere non è possibile parlare di sintomi, specie nelle fasi più precoci del disturbo. Ci sono però alcuni segnali e comportamenti che devono mettere in allarme: una perdita di peso rilevante associata alla paura di ingrassare anche quando non si è grassi, rifiuto ostinato del cibo. Spesso l’unico campanello d’allarme presente è la scomparsa delle mestruazioni per almeno tre cicli consecutivi. I lunghi digiuni causano poi gravi problemi nelle funzionalità renale e cardiaca, disturbi al sistema endocrino, osteoporosi e fragilità ossea, con fratture spontanee, alterazioni dermatologiche.

Bulimia

La bulimia è un disturbo alimentare caratterizzato da un irrefrenabile bisogno di mangiare.
La bulimia è una malattia che può avere cause di tipo organico oppure di tipo psicologico. Quando la causa della patologia dipende da fattori squisitamente psicologici si parla di bulimia nervosa.
La bulimia si manifesta con ripetuti accessi di fame che costringono il soggetto a ingurgitare frettolosamente grandi quantità di cibo. La persona affetta da bulimia di solito prova vergogna per questa scorretta abitudine alimentare e tenta di nasconderla consumando i propri smodati pasti il più segretamente possibile. Il soggetto ha generalmente l'impressione, durante le crisi bulimiche, di perdere il controllo della situazione, ovvero di non riuscire a fermarsi e resistere al desiderio di mangiare. L'attacco di bulimia è normalmente seguito da sensi di colpa, frustrazione e agitazione che portano a comportamenti compensatori al fine di prevenire uno sgradito incremento del peso corporeo.

Obesità

L’obesità è una malattia a tutti gli effetti. Da qualche anno è considerata una vera e propria epidemia nei Paesi industrializzati: basti pensare che in Italia interessa oltre 4 milioni di individui e circa il 20% dei bambini in età scolare. Si parla di obesità quando l’indice di massa corporea di un individuo supera il valore di 30. Il problema dell’obesità si è trasformato in un problema di livello mondiale, non solo per i paesi sviluppati, ma anche per quelli più poveri, un problema che provoca problemi sanitari, sociali e di incremento della mortalità. Il numero di persone con obesità a livello mondiale è allarmante. Questo problema si basa in una diversità di fattori che ne rendono difficile il trattamento. Per lo più l’obesità è favorita da eccessi alimentari o da un’alimentazione errata, con apporto eccessivo di grassi a scapito di zuccheri e fibre, sedentarietà e farmaci. La cura si basa su un regime dietetico adeguato e sul cambiamento dello stile di vita. I farmaci, soprattutto nei casi gravi, devono essere prescritti dal medico e impiegati sempre in maniera ragionata, nel contesto di un approccio complessivo che preveda un supporto psicologico, comportamentale ed educazionale. La chirurgia è riservata agli individui con forme di obesità grave e non controllabile con le altre cure.

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