a.odair di a.odair
Ominide 13 punti

AIDS

L'AIDS, sigla di Acquired Immune Deficiency Syndrome, ovvero sindrome da immunodeficenza acquisita, è una malattia causata da un virus (HIV) che rende vulnerabile il corpo. Questo perché il sistema immunitario non lo difende più dalle malattie, non esiste una cura o un vaccino per eliminare definitivamente il virus dal corpo. HIV e AIDS però sono due cose diverse: una persona può nascere con il virus HIV, in questo caso è chiamata sieropositiva, ma non è considerata malata prima che il livello di infezione non superi una certa soglia. Una persona nata con il virus HIV positivo può ammalarsi di AIDS se non è sottoposta a determinate cure, in questo caso può morire prima del primo anno di vita o nel secondo; se invece si cura con appositi farmaci retrovitali può vivere una vita normale.

Come ci si può ammalare

Sono vari i modi in cui ci si può ammalare. Il contatto con il sangue o con i liquidi corporei dei malati di AIDS può trasmettere la malattia. Se una madre è malata di AIDS, il virus si può trasmettere in tre modi: mentre il bimbo è nell'utero, al momento della nascita o durante l'allattamento, infatti il latte materno è uno dei fluidi con il quale si trasmette la malattia. Il contagio per via sessuale è quello più diffuso: durante un rapporto sessuale vi è uno scambio di fluidi corporei (il virus HIV si trova specialmente nel liquido pre-iaculatorio e nel fluido vaginale), specialmente in circostanze aggravanti come può essere una ferita all'apparato genitale maschile, è per questo che le ragazze giovani sono più a rischio, perché l'apparato genitale di un ragazzo giovane è più soggetto a ferite e infezione. Vi sono però altri modi per essere contagiati da AIDS, questi modi sono più diffusi tra i giovani: gli aghi, per esempio, se usati da una persona con il virus HIV, per iniettarsi droga o steroidi (ma anche per tatuaggi e body art), se dati ad un' altra per fare lo stesso, possono trasmettere la malattia. La saliva non trasmette la malattia, dunque baciare una persona affetta da virus HIV non è pericoloso, a meno che nella bocca non siano presenti ferite che causano la fuoriuscita di sangue, oppure gengiviti e paradontopatie. In famiglia non sono consigliabili la condivisione di rasoi e spazzolini, sono invece sicuri la condivisione di asciugamani e del letto, gli abbracci e i baci sulla guancia, la condivisione di spazzole, gli starnuti e i colpi di tosse, le strette di mano e la condivisione di posate e bicchieri.

Sintomi

Il virus dell'HIV prima di passare all'AIDS passa da quattro stadi:

1. Incubazione
2. Infezione acuta
3. Periodo di latenza
4. AIDS
Durante il primo stadio, che può durare da due settimane o un mese, non sono presenti sintomi, i quali cominciano a venire durante l'infezione acuta, che dura circa un mese. I sintomi più frequenti durante questo stadio sono la febbre, mal di gola, l'ingrossamento dei linfonodi, macchie sulla pelle, dolore ai muscoli, oltre che a malessere e piaghe in bocca; altri sintomi che compaiono più raramente sono mal di testa, nausea e vomito, ingrossamento del fegato e\o della milza, dimagrimento, micosi e sintomi del sistema nervoso centrale. Ancora più rara è la paralisi facciale. La terza fase è priva di sintomi ed è quella più lunga: può durare dalle due settimane ai vent'anni e finisce con l'inizio del vero e proprio AIDS, che farà sviluppare dentro al corpo tumori e malattie.

Storia e diffusione

Il primo caso di una variante del virus HIV ci fu in Camerun circa negli anni venti del XX secolo, da lì si spostò abbastanza lentamente lungo le vie ferroviarie delle città del Congo fino al 1960, quando iniziò a diffondersi molto rapidamente. Secondo alcuni studi dell'Università di Oxford, la malattia ebbe origine sul fiume Sangha, dove un probabile cacciatore in viaggio verso Kinshasa (allora chiamata Léopoldville) fu infettato da uno scimpanzé. Questo accadde perché il virus riuscì a fare un salto di specie. Dopo aver raggiunto Kinshasa il virus si diffuse anche a Lubumbashi e a Mbuju-Mawi, dove si verificò una differenziazione dei ceppi. Per diffondersi il virus ha seguito le vie d'acqua, quelle ferroviarie e di altri mezzi di trasporto. La colpa della diffusione del virus è dunque in parte anche dei colonialisti europei che costruirono le linee ferroviarie grazie alla quale il virus si è potuto diffondere rapidamente.

Hai bisogno di aiuto in Scienze per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email