No sesso protetto? Ecco perchè rischi grosso

Società Italiana della Contraccezione
In collaborazione con Società Italiana della Contraccezione

foto di luoghi comuni sul sesso

La scoperta del sesso: un momento meraviglioso, ma anche pieno di rischi. Le gravidanze indesiderate e le infezioni sessualmente trasmissibili sono i principali pericoli a cui si espongono i ragazzi, sempre più precocemente attivi sessualmente, ma anche sempre meno ferrati in materia di educazione sessuale. Secondo una ricerca di Skuola.net e SIC – Società Italiana della Contraccezione su circa 7mila studenti tra gli 11 e i 25 anni, ben 1 su 10 di chi ha avuto rapporti non usa mai il preservativo o altri metodi contraccettivi. Se la legge non ammette ignoranza così anche il sesso: chi rischia di più sono quelli che hanno risposto peggio al questionario di valutazione messo online contestualmente alla ricerca.

PRIMI AMORI, PRIME VOLTE... NON PROTETTE - La prima volta? Arriva presto. Tra gli under 14 intervistati, ben 1 su 4 confessa di aver già avuto rapporti sessuali completi, percentuale che, come è naturale, cresce fino ad arrivare al 69% negli over 21. Di media, circa 1 ragazzo su 3 dichiara di essere sessualmente attivo. E se allarma sapere che l’11% non si protegge durante un rapporto, fra gli under 14 parlare di emergenza è quasi un eufemismo: qui la percentuale di chi non usa precauzioni è addirittura del 42%. Saltano all’occhio anche differenze di comportamento a seconda della provenienza geografica. I ragazzi del Sud, infatti, sembrano meno sensibili ai rischi: è il 15% a rinunciare abitualmente al condom, ovvero quasi 5 punti sopra la media nazionale.

16 ANNI E INCINTA? NON SI EVITA PIÙ DI TANTO - Le pessime abitudini non finiscono qui, sempre nell’ottica che rimanere incinta a 16 anni sia bello solo per diventare protagonisti di una serie tv. È circa il 33% degli intervistati quello che saltuariamente fa a meno di metodi contraccettivi. E anche quando si usano, non sempre sono i più affidabili. Se il preservativo va per la maggiore (preferito dal 77%) insieme alla pillola (13%), circa 1 su 10 sostiene di adottare più frequentemente il coito interrotto (7%) o il calcolo dei giorni (2%), metodi questi decisamente non sicuri.

Vuoi un motivo in più per fare sesso protetto? Guarda il video!

MEGLIO I METODI DELLA NONNA - Aggiungiamo poi che troppi giovani si fidano ciecamente dei “metodi della nonna”, falsi miti sul sesso che fanno rabbrividire solo a sentirsi e che possono rivelarsi molto pericolosi. E allora forse non è un caso che i più soggetti risultino proprio gli under 14. Circa 12% crede che lavarsi con la Coca Cola dopo un rapporto prevenga il concepimento. Inquietante, poi, l’8% complessivo che si illude che, facendo sesso la prima volta nella sua vita, non possa rischiare alcuna gravidanza. Niente in confronto a quel 38% che pensa sia impossibile concepire avendo rapporti entro 24 ore dalla fine del ciclo mestruale. Purtroppo, sappiamo bene che non è così. E che dire di quel 16% convinto che fare sesso in piedi sia un ottimo contraccettivo naturale?

AIDS CHI? - Se le cattive credenze sul concepimento possono essere allarmanti, non meno gravi sono quelle che riguardano le infezioni sessualmente trasmissibili. In troppi, ben 1 su 3, credono che sia del tutto impossibile trasmettere l’HIV facendo sesso orale non protetto. Purtroppo, i dubbi sul virus dell’Aids non finiscono qui. Nonostante i passi in avanti della medicina, è decisamente scorretto – se non drammatico - pensare, come fa ben il 29% dei nostri giovani, che da questa malattia sia possibile guarire.

NON MI PROTEGGO PERCHÈ... - La confusione torna se parliamo di metodi contraccettivi. La pillola è accusata di fare ingrassare (lo crede il 43%) o di provocare il cancro (secondo il 17%), mentre il preservativo ha la nomea di rompersi facilmente (41%) e di non proteggere né dall’HIV né dalla maggior parte delle altre malattie sessualmente trasmissibili (7%).

AMORE SI, MA CON LA TESTA - ”Occorre fare chiarezza tra i nostri ragazzi” spiega il professor Annibale Volpe, pastpresident della SIC. Precisa: “Se la montagna non va da Maometto che Maometto vada alla montagna: noi ginecologi siamo pronti a entrare nelle scuole che ce lo richiederanno per rafforzare un semplice messaggio: l’amore è ottima cosa, ma va vissuto con intelligenza sia per evitare gravidanze indesiderate, sia per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili”. Conclude: “In entrambi i casi non si tratta certo di belle esperienze. Ma si possono evitare senza problemi”.

E L'AFFETTIVITÀ A SCUOLA? - “Vivere nel 2016 non mette al riparo i nostri giovani dalle problematiche sanitarie e sociali (vedi gravidanze indesiderate) di cui soffrivano i loro nonni: false credenze e ignoranza macroscopica sul sesso, la contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili sono ancora oggi molto, forse troppo, diffusi – dichiara Daniele Grassucci, admin di Skuola.net - anche perché, grazie alla Rete, per i ragazzi di oggi è molto più probabile visionare almeno una volta nella vita un contenuto pornografico che fare un corso di educazione all’affettività a scuola”.

...E tu? Sei abbastanza informato sull'argomento? Se hai qualche dubbio, scopri chi ti può aiutare!

Falsi miti sul sesso - Skuola.net