patrizia06
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Indice

  1. Sviluppo delle emozioni
  2. Emozioni nell’infanzia
  3. Teoria differenziale
  4. Teoria neuro-culturale

Sviluppo delle emozioni

Diversi studiosi hanno fornito preziosi contributi sulle tappe di sviluppo delle emozioni. Dalla nascita al 2 mese: Le emozioni sono connesse a piaceri o disagi fisiologici. Indicatori del sistema edonico: piacere e disgusto frustrazione Dal 2 mese al 1 anno: Le emozioni assumono valore comunicativo grazie all'interesse per l'ambiente e alle interazioni sociali. Sorriso sociale: sorriso e vocalizzo di piacere nel bambino come risposta di benessere all'interazione. Paura dell'estraneo: paura nei confronti di una persona sconosciuta. Dal 1 anno al 3: Emergono le emozioni secondarie, prime forme di riflessione e autoconsapevolezza

Emozioni nell’infanzia

Il bambino nasce con uno stato di attivazione o eccitazione neutra. Successivamente, grazie allo sviluppo cognitivo e all’attenzione verso gli stimoli ambientali, si sviluppano emozioni più complesse. Le emozioni sono raggruppate in tre principali in tre sistemi: Sistema piacere-gioia: nei primi due mesi, il bambino prova piacere attraverso il suo stato di benessere ed esprime questa situazione attraverso sorrisi.dal terzo mese associa il sorriso al volto di una persona o un oggetto familiare grazie allo sviluppo cognitivo. Sistema circospezione-paura: il neonato individua stati emotivi di disagio che con il tempo assumeranno la condizione di paura. Sistema rabbia-collera: di fronte a stimoli come fame sonno, il neonato prova malessere e frustrazione che dimostra piangendo, queste sensazioni assumeranno poi i toni della rabbia.

Teoria differenziale

Le emozioni sono innate e hanno la funzione di rispondere a delle esigenze di adattamento all’ambiente. Quello che viene appreso è la capacità di riconoscere e di dare un nome e di gestire un’emozione. Sono state poi individuate nuove emozioni fondamentali: gioia, tristezza, paura, interesse, disprezzo, disgusto, sorpresa, collera e vergogna. Tramite l’esperienza e lo sviluppo, le emozioni innate nel bambino vengono generalizzate a situazioni più ampie. Attraverso questo processo il bambino acquisisce coscienza di sé e dell’ambiente.

Teoria neuro-culturale

Le espressioni del volto associate a determinate emozioni non dipendono dalla cultura di appartenenza ma sono identiche in tutto il mondo. La cultura influenza solo il modo di controllare la manifestazione delle emozioni all’interno di un contesto non appropriato. Le emozioni di base universali sono sei: rabbia tristezza paura gioia sorpresa e disgusto ed evidenzia poi delle emozioni secondarie contentezza eccitazione disprezzo imbarazzo vergogna soddisfazione divertimento sollievo. Intelligenza emotiva tra intelligenza ed emozioni esiste una stretta correlazione. La teoria delle intelligenze multiple, afferma che in ogni individuo esiste non solo la capacità logico-razionale, ma anche altre tipologie di competenze intellettive: linguistiche, spaziali, naturalistiche, interpersonali, interpersonali, esistenziali, musicali o corporeo-cinestetica. Tutte queste "intelligenze" richiedono un investimento di emozioni e sensazioni non indifferente. Anche nella "teoria triarchica dell'intelligenza", sono state associate all'intelligenza pratica la capacità di saper riconoscere e controllare le emozioni proprie e degli altri.

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