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Lo sviluppo emotivo nei primi anni di vita: la paura dell’estraneo e la bipolarità piacere-dolore

Le prime manifestazioni del bambino della sfera emotiva e affettiva sono costituite in particolare dalla compresenza di piacere e dolore.
Il bambino prova gioia e un diffuso senso di benessere quando interagisce o si trova in compagnia del caregiver, oppure di una persona da lui considerata amica o di un oggetto desiderato
Invece, il bambino prova timore, ansia e nervosismo (espressi tramite segnali non verbali quali il pianto, la rotazione della testa, l’atto del nascondersi o dell’allontanamento) di fronte a persone o oggetti che percepisce come una possibile minaccia. Questa reazione si sviluppa parallelamente all’affermazione di una relazione di attaccamento con il caregiver: il bambino riconosce chi gli presta cure, ne sente la mancanza quando è assente e prova timore in situazioni nuove, con persone che non sono il caregiver.

La paura dell’estraneo si manifesta in grado minore in bambini che hanno sperimentato una relazione d’attaccamento disfunzionale, ovvero di attaccamento insicuro evitante, in cui non è stato soddisfatto il loro bisogno primario di protezione e carica emotiva da parte del caregiver.
Inoltre, la paura dell’estraneo si manifesta anche negli animali, in particolare nei primati non umani, come è stato dimostrato anche dagli esperimenti di Harlow.

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