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Psicopatologia clinica dello sviluppo: introduzione



La psicopatologia clinica dello sviluppo è una disciplina psicologia che si prefigge di definire i fenomeni clinici, focalizzandosi in particolare dalle prime fasi della vita, fino all’adolescenza.
La psicopatologia dello sviluppo assume una concezione sistemica, secondo la quale ciascun individuo è inserito in un contesto complesso, nel quale agisce e dal quale è influenzato.
In altre parole, il contesto è in grado di modulare i percorsi evolutivi di ogni persona. Tuttavia, l’individuo non è soltanto passivo, bensì si configura come agente attivo, che può a sua volta modificare l’ambiente. Pertanto, la psicopatologia dello sviluppo rifiuta la concezione tradizionale secondo la quale il bambino ha un ruolo passivo, al contrario, anche il bambino (persino allo stato fetale) è un agente attivo nell’ambiente, che può agire e modificare il proprio contesto, oltre a farsi semplicemente modificare da quest’ultimo.
All'interno del contesto, un aspetto fondamentale durante lo sviluppo è costituito dalle relazioni primarie e dalla qualità di queste relazioni.
La qualità delle relazioni primarie (ad esempio, la capacità dell'adulto di prendersi cura del bambino) è in grado di influenzare i processi di sviluppo dell'individuo. Quindi, possiamo affermare che una delle principali componenti contestuali è costituita proprio dalle relazioni