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Concetti Chiave

  • Nel 1961, lo psicologo Milgram avviò un esperimento per comprendere come persone comuni potessero commettere atrocità durante la guerra.
  • I partecipanti credevano di partecipare a un test sulla memoria, mentre in realtà venivano testati sull'obbedienza agli ordini di un'autorità.
  • Il soggetto volontario doveva infliggere scosse elettriche a un "studente", che in realtà era un complice, aumentando il voltaggio ad ogni errore.
  • Il 65% dei partecipanti arrivò a somministrare il massimo voltaggio, dimostrando come l'obbedienza possa portare a comportamenti estremi.
  • L'esperimento di Milgram ha influenzato la ricerca sociale, evidenziando l'importanza dei contesti oltre alle caratteristiche individuali.

Indice

  1. L'esperimento di Milgram
  2. Il ruolo del volontario
  3. Risultati e conclusioni

L'esperimento di Milgram

Nel 1961 lo psicologo sociale Milgram domandandosi su quanto avvenuto durante la seconda guerra mondiale, si chiese come fosse stata possibile tanta atrocità.

Era infatti idea comune dell'epoca ritenere che solo persone psicopatiche o con malattie mentali potessero commettere tali atrocità.

Ma a Milgram nacque un dubbio, tutti i tedeschi erano psicopatici?

Fu così che svolse un esperimento in laboratorio in cui chiese a dei partecipanti di offrirsi volontari su un esperimento sulla memoria e apprendimento.

In realtà gli studiosi vollero verificare quanto le persone si adeguassero agli ordini di un capo.

Il ruolo del volontario

Il soggetto volontario doveva impartire delle lezioni a uno "studente", in realtà complice dell'esperimento. Se lo studente non avesse risposto correttamente il volontario doveva impartire una scossa al soggetto.

Man mano che le domande andavano avanti il voltaggio delle scosse sarebbe aumentato. L'attore complice dell'esperimento doveva piano piano fingere di soffrire sempre di più e di chiedere di smettere l'esperimento.

Il soggetto volontario era colui che riteneva di impartire le scosse elettriche a questo soggetto e nonostante le urla e i pianti di quest'altro le scosse continuavano.

Il partecipante era incitato a continuare l'esperimento da uno sperimentatore che senza mai essere intimidatorio incitava il partecipante a continuare con l'esperimento.

Risultati e conclusioni

I risultati furono di un 65% di partecipanti che arrivò a dare il numero massimo di voltaggio all'attore, che nel caso le scosse fossero state vere sarebbe morto.

L'esperimento di Milgram dimostrò che l'obbedienza ad un capo, in questo caso lo sperimentatore, può portare le persone a compiere azioni atroci, anche senza che queste siano psicopatiche.

Milgram ha aperto un varco per le ricerche sociali, puntando l'attenzione anche sui fattori contestuali e non solo sulle caratteristiche di personalità.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'obiettivo principale dell'esperimento di Milgram?
  2. L'obiettivo principale dell'esperimento di Milgram era verificare fino a che punto le persone si adeguassero agli ordini di un'autorità, in questo caso rappresentata dallo sperimentatore, e non semplicemente testare la memoria e l'apprendimento, come inizialmente presentato.

  3. Quali sono stati i risultati sorprendenti dell'esperimento?
  4. I risultati rivelarono che il 65% dei partecipanti arrivò a somministrare il massimo voltaggio di scosse all'attore complice, dimostrando che l'obbedienza a un'autorità può portare a compiere azioni atroci, anche in assenza di tratti psicopatici.

  5. Che impatto ha avuto l'esperimento di Milgram sulla ricerca sociale?
  6. L'esperimento di Milgram ha aperto nuove strade nella ricerca sociale, evidenziando l'importanza dei fattori contestuali nell'influenzare il comportamento umano, oltre a mettere in discussione l'idea che solo le persone con malattie mentali possano compiere atti di violenza.

Domande e risposte

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