Michotte - La causalità fenomenica

Michotte è un esponente originale che si rifà a una linea scolastica neo tomista. Michotte ha ripreso la questione vedere/pensare analizzando la causalità. La visione empirista ci dice che noi non ne abbiamo un’esperienza definita: osserviamo dei fenomeni successivi nel tempo che vengono associati e sono ricorrenti e che determinano una prevedibilità. Michotte ha l’obiettivo di sconfessare questa teoria. Michotte inizia a studiare dal punto di vista percettivo come origina l’esperienza di causalità. Utilizza degli stimoli che non hanno nulla a che fare con la natura → non possono essere oggetto di esperienza passata. Vedi slide per immagine dell’effetto lancio. La percezione della causalità è una Gestalt, ossia una qualità superiore. Questo tipo di cosa non è dovuta a un’esperienza appresa, ma è una qualità fenomenica originale. Noi percepiamo questo tipo di qualità indipendentemente dall’esperienza che ne abbiamo. I diversi tipi di movimento possono essere caratterizzati da qualità espressive diverse – vedi anche facoltà del sentimento di Wundt – ossia le qualità che vanno a incidere sul nostro modo di sentire gli oggetti (per esempio quando guardo una montagna mi sembra maestosa).

Fenomenologia come scienza degli oggetti percettivi.

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