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Ci differenziamo dagli animali attraverso l’uso della parole che ci serve per esprimerci, comunicare e creare relazioni. Nel cervello sono due le aree celebrali del cervello e si trovano nell’emisfero sinistro del cervello. Sono l’area di Broca( controlla la produzione del linguaggio e l’elaborazione della sintassi) e l’area di Wernicke ( comprensione del linguaggio e del pensiero).
Ci sono tre linguaggi diversi per comunicare:

- Linguaggio verbale: caratterizzato dalla parola scritta e orale
- Linguaggio paraverbale: caratterizzato dall’utilizzo della voce ( tono, velocità,pause)
- Linguaggio non verbale: caratterizzato dai gesti, dalla postura e dall’espressione del volto (sguardo, bocca)
I linguaggi che si utilizzano maggiormente sono: linguaggio paraverbale e linguaggio non verbale.

J. Austin studiando le modalità di relazione nelle persone notò che quando si parla la persona che ascolta ha un cambiamento. Austin quindi elaborò la teoria degli atti linguistici.

Ci sono in tutto tre atti:
1) Atto locutorio (parlare)
2) Atto illocutorio ( azione che si compie quando si parla)
3) Atto prelocutorio ( effetto che ha parla a chi ascolta)

Fin da quando siamo bambini noi utilizziamo il linguaggio.
Le tappe dello sviluppo del linguaggio sono tutti uguali. A circa due mesi inizia la vocalizzazione e il coking sound o cosi detto il suono del tubare. Da circa 5-6 mesi avviene la lallazione poi gli olofrasi ( 12-18 mesi circa) , frasi binarie (18-24 mesi) e infine ci sono le frasi telegrafiche ( 24-30 mesi circa).

Ci sono state due principali teorie sullo sviluppo linguistico:
Teoria comportamentista (skinner)
Questa teoria di ce che non è solo una questione di utilizzare le parole giuste con i bambini ma anche di dialogare e di parlare con i bambini.

Teoria generativista ( Chamsky)

La teoria generativista afferma che tutti di esseri viventi siamo programmati per acquisire un nostro linguaggio, programmati a parlare.

Si possono trovare anche disturbi nel linguaggio, i principali sono tre:
Disturbi centrali ( causati da traumi celebrali come le afosie)
Disturbi di produzione ( balbuzie) disturbi della comprensione ( agnosie uditive, asemia)
Un caso particolare è quello della deprazione linguistica (“bambini selvaggi”)

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