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Leggi di psicofisica

La psicofisica parte dall'idea che si vogliono isolare delle relazioni sistematiche. La psicofisica ha l'intenzione formulare delle leggi e identificare i principi che legano determinati elementi tra di loro.
I psicofisici si sono rivolti a formulare equazioni matematiche che fossero in grado di rappresentare relazione tra intensità della stimolazione e sensazione. La prima legge è stata sviluppata da Weber, legge dice che la minima differenza percettibile è una funzione costante dell'intensità dello stimolo che viene somministrato, questa costante è uguale al rapporto tra minima differenza percettibile e l'intensità dello stimolo.
La legge vuole individuare quanto devo modificare lo stimolo per fare in modo che venga percepito dalle persone come una variante, quindi percepito come diverso. Costante di Weber, questa legge ha permesso di andare a identificare empiricamente queste minime differenze percepibili. Nel caso della luce la variazione deve essere almeno dell'8%. Nel caso del suono del 5%, nel caso del peso basta variazione del 2%, scarica elettrica basta un 1%. L'ammontare delle variazioni aumenta quando parliamo dell'odore e del gusto, nel caso del gusto si fa riferimento alla concentrazione del sale. I numeri sono diversi, dicono la diversità sensibile, riuscire a captare le stimolazioni diverse, l'idea di come i nostri sensi siano equivalenti.
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