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ELABORATO DI PSICOLOGIA: LE MOTIVAZIONI


Come si possono definire le motivazioni?
Le motivazioni sono processi innescati da bisogni, e che attraverso una catena di eventi provocano nell'individuo una trasformazione interiore più o meno duratura e lo spingono a comportamenti diretti a soddisfare il bisogno di partenza. Questi processi mettono in rapporto l'individuo con il mondo esterno, e coinvolgono sia il piano psicologico, sia il piano fisiologico.
Esempio: la fame si manifesta con contrazioni ritmiche dello stomaco, senso di tensione, irrequietezza... Ma perchè l'individuo sia spinto a mangiare è necessario che prenda coscienza della sensazione di fame e si prefigga di mangiare.
Al contrario del processo di apprendimento, nel quale non possiamo più tornare indietro, il processo motivazionale può essere annullato.

Come si possono classificare le motivazioni?

CLASSIFICAZIONE A SECONDA DELLA BASE BIOLOGICA:


MOTIVAZIONI PRIMARIE: quando il processo motivazionale è attivato da un bisogno biologico.


LE MOTIVAZIONI SECONDARIE: sono apprese nel corso della vita, e mirano ad attivare processi motivazionali per soddisfare bisogni biologici anche quando i bisogni biologici non ci sono.
Esempio: Anche se non si ha fame si mangia perchè è l'ora del pasto, o perchè si è attratti da una tavola imbandita.

LE MOTIVAZIONI SUPERIORI: sono tipicamente umane e sono legate a esigenze non riconducibili ai bisogni biologica.


CLASSIFICAZIONE A SECONDA DEL RAPPORTO TRA COMPORTAMENTI E FINI:
MOTIVAZIONI ENTRINSECHE: in vista di un tornaconto, di un guadagno che si ottiene attraverso quel comportamento.

MOTIVAZIONI INTRINSECHE: si è spinti a fare qualcosa semplicemente per la soddisfazione di farlo, senza secondi fini.

MOTIVAZIONI DIREZIONALI: ci spingono ad attivarci in vista di scopi.

MOTIVAZIONI NON DIREZIONALI: non ci inducono a darci qualche scopo particolare, ma condizionano il modo in cui adoperiamo la mente per perseguire determinati scopi.


Fra i bisogni umani fondamentali, ritroviamo la curiosità, il need for competence, il bisogno di affiliazione, il bisogno di potere e il need for achievement.
Individuane i tratti fondamentali.

CURIOSITA'


La curiosità è l'esigenza di mantenere la mente in funzione procurandosi attivamente il lavoro mentale, è una motivazione intrinseca ludico-cognitiva e a radici biologiche.
Per tenere in funzione la mente è necessario un livello ottimale di stimolazione, cioè di imput stimolanti che vengano sottoposti in elementi di novità ben dosati. Qual ora essi non ci vengano dati dall'ambiente esterno, possiamo ricercarli attraverso dei comportamenti:
COMPORTAMENTI ESPLORATIVI: ossia indagare la realtà esterna a scopo investigativo, guardandosi intorno.
COMPORTAMENTI EPISTEMICI: ossia mettere a confronto stimoli all'interno di noi stessi.
Pur essendo di grande utilità, la curiosità presenta aspetti negativi sia per il singolo sia per la società:
ESPONE A PERICOLI: l'individuo preso dal bisogno di esplorare tende a non considerare eventuali conseguenze.
DIMINUISCE L'INTEGRAZIONE SOCIALE: la società tende reprimere la curiosità, e quindi a isolare le persone troppo curiose.

NEED FOR COMPETENCE


Il need for competence , o bisogno di realizzare le competenze, spinge l'individuo a sperimentare ciò che sa fare, interagendo con l'ambiente e a esercitare concretamente le proprie abilità sulla necessità di sentirsi all'altezza delle richieste della vita. Secondo Harter, che effettuò una ricerca su quattromila ragazzi americani, le aree fondamentali da sviluppare sono: la competenza fisica, la competenza cognitiva, la competenza sociale e il senso del valore.
Come la curiosità il need for competence cambia nel corso della vita in seguito all'influenza delle proprie esperienze ma in primis delle influenze dell'ambiente sociale, infatti esso tende a smorzare la naturale tendenza a sperimentare le proprie abilità poiché lo stato sociale preferisce che gli individui si concentrino sulle attività remunerative e sui sistemi di controllo che propone, allontanandoli da attività fini a se stessi e attività ludiche.
Qual ora sia tolta completamente a un individuo la capacità di realizzare le proprie competenze, egli si trova nella cosiddetta condizione di potenza appresa, ossia in uno stato di totale incapacità. Le conseguenze possono essere la depressione, la confusione mentale e perfino la morte.

IL BIGONO DI AFFILIAZIONE


Il bisogno di affiliazione è il bisogno di stare con gli altri, instaurare relazioni, fare parte di un gruppo e di integrarsi nella società.
Come accade anche per gli altri bisogni umani, il bisogno di affiliazione è influenzato dalle esperienze che si fanno nel corso della vita: chi fin da piccolo ha sperimentato rapporti di fiducia e legami saldi è più motivato nel bisogno di affiliazione, chi invece ha alle spalle rapporti improntati alla diffidenza tende a lasciar spazio a bisogni non sociali.
Un fattore che influisce molto su questo determinato tipo di bisogno è il tipo di rapporto che si instaura con le persone care, amici, parenti, colleghi di lavoro...
Il bisogno di affiliazione va in contro anche a fluttuazioni momentanee, ossia in determinate situazioni come ad esempio quelle di paura tendiamo ad avvicinarci di più alle persone.

NEED FOR ACHIEVEMENT


Per need for achievement, o bisogno di riuscita, s'intende l'esigenza di portare a compimento i propri progetti, di avere successo nella vita e di non apparire falliti ai propri occhi. Il bisogno di riuscita è una motivazione intrinseca in quanto viene cercato in sé.
Il fattori che influenzano questo bisogno sono ad esempio il tipo di socializzazione, le esperienze di socializzazione secondaria, come la scuola e l'educazione ricevuta.
In ogni società infatti cambiano i fattori che influenzano questo bisogno ad esempio nelle società occidentali conta l'autonomia che i genitori hanno sul lavoro, qualunque sia il lavoro che fanno, che siano operai, impiegati o intellettuali.

La gerarchia motivazionale di Maslow e i sui difetti. Sono più opportuni i profili motivazionali?

La gerarchia motivazionale di Maslow è un sistema gerarchico famoso in cui alla base figurano bisogni primari che danno sicurezza e garantiscono la sussistenza e sopra bisogni di crescita umana, cui ci si può dedicare solo se sono soddisfatti quelli di livelli inferiore.


Le gerarchie di motivazioni presentano il difetto di essere troppo rigide e di fissare i termini della questione una volta per tutte.
In realtà le persone possono dare più importanza a questa o a quella motivazione a seconda del momento della vita e delle situazioni.
Sono più opportuni i profili motivazionali perchè l'individuo avverte le diverse motivazioni in concorrenza tra loro e assegna a ciascuna un peso, dandosi così un piano motivazionale più o meno duraturo. Con questo piano motivazionale in mente decide poi caso per caso, in base alla situazione, come agire.
Il profilo motivazionale degli individui dipende da vari fattori: dall'ambiente, dall'educazione, dall'impatto con certi contesti istituzionali come con la scuola, che modifica l'equilibrio di soddisfazione dei bisogni.

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