Video appunto: Indice di anosognosia

Indice di anosognosia



Per quantificare obiettivamente l’anosognosia, Dalla Barba e collaboratori hanno elaborato un “indice di anosognosia”, comparando il giudizio sulla propria memoria di un paziente anosognostico, misurato con il Self Rating Scale of Memory Functions, con la sua reale performance in un test di memoria.
Abbiamo proposto che questo o procedure simili potrebbero essere impiegate per misurare obiettivamente non solo l’anosognosia ma in generale la relazione tra i giudizi degli individui riguardo le loro funzioni mnesiche e cognitive e la loro performance cognitiva e mnesica effettiva. Questo tipo di procedura fornirà più informazioni dettagliate riguardo il grado della prestazione lungo il continuum tra la performance pienamente normale e completamente danneggiata e la sua relazione con il grado di consapevolezza nel range tra piena consapevolezza, attraverso la disgnosia cognitiva (SMD) e anosognosia.

Come punto finale, dovrebbe essere enfatizzata una questione enigmatica, che è, perché e come gli individui con disgnosia cognitiva diventano anosognostici quando sviluppano il disturbo di Alzheimer. Attualmente non ci sono meccanismi cognitivi, neuroanatomici o neurobiologici che possono fornire spiegazioni a riguardo. Le ricerche future potrebbe chiarire questo punto, che ha una grande importanza teorica e clinica.