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Pedagogia e Psicologia: il gioco


Il gioco è un’attività libera e disinteressata che viene svolta dal bambino senza alcun fine, nonostante ciò, l’attività ludica può diventare una forma di apprendimento ed esercita una serie di funzioni:
- Motorie, in quanto affina certe abilità motorie e stimola altresì lo sviluppo motorio del bambino;
- Cognitive, poiché permette uno scambio di informazioni e strategie;
- Sociali, perché permette al bambino di imparare gradualmente a socializzare e a comunicare, a relazionarsi con il gruppo dei pari.
- Emotive
Inoltre, il gioco è occasione di scambio non solo tra pari ma anche tra generazioni, serve a simulare in un ambiente sicuro alcuni degli scenari possibili e ha effetti terapeutici.
Il gioco può avere sia una connotazione positiva – in quanto è un momento di: evasione/rilassamento; scambio/confronto; socialità; arricchimento/allenamento – sia una negativa, in quanto purtroppo un certo tipo di gioco può diventare patologico.
Gli strumenti del gioco sono tanto più efficaci quanto più sono semplici e scarsamente strutturati (matite e fogli di carta, pezzi di legno, pietre, sabbia, fango, acqua, sono notevolmente più adeguati e utili nel costruire dei giochi e, quindi, nell'aiutare lo sviluppo del bambino, rispetto a strumenti complessi e sofisticati).
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