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Sviluppo del linguaggio

Durante i primi tre anni di vita del bambino avviene lo sviluppo del linguaggio. Il periodo dal primo all’ottavo mese di vita è chiamato “prelinguistico” in cui il linguaggio è caratterizzato da suoni , tentativi di linguaggi e lallazioni. Nel periodo linguistico , che inizia attorno ai 10 – 12 mesi , il bambino inizia a comporre le prime parole. In questa fase lo stimolo dell’adulto è fondamentale per lo sviluppo del linguaggio.
Jean Piaget ritenne che lo sviluppo del linguaggio fosse collegato allo sviluppo cognitivo, quindi i messaggi intenzionali non potevano comparire prima degli 8- 20 mesi. Proprio in questa età il bambino inizia una rima distinzione tra mezzi e fini, quindi le comunicazioni attraverso lo sguardo o i suoni diventano mezzi per raggiungere determinati fini (cibo, attenzioni ecc) . inoltre la comunicazione diventa man mano più complessa all’aumentare delle competenze del bambino. Fondamentale per lo sviluppo della comunicazione è l’ambiente sociale e le relazioni con gli altri. L’adulto ha infatti il compito di stimolare il neonato. Attraverso ciò il bimbo piange e la mamma lo sfama. Bruner indica come fondamentale il supporto dell’adulto nello sviluppo del linguaggio, anche attraverso i format, tipi di comunicazione specifica che associano un colore a un oggetto.

Prima del linguaggio il bambino per comunicare utilizza i gesti,a che la comunicazione gestuale è importante e diminuisce man mano che il bambino apprende il linguaggio verbale. Verso i 3 – 4 anni il bambino inizia a utilizzare il linguaggio a scopo narrativo, per raccontare gli eventi e conferire ad essi una propria interpretazione personale, distanziandosi dall’evento e valutandone l’importanza.
Per quanto riguarda l’aspetto cognitivo il linguaggio riveste un ruolo essenziale poiché attraverso esso è possibile memorizzare emozioni, oggetti e avvenimenti, attribuendo ad essi uno specifico significato. Durante la crescita il linguaggio si sviluppa attraverso la costruzione di un sistema di conoscenze , che sono facilitate e consolidate nella memorizzazione dalla lettura e dalla scrittura. Inoltre, attraverso l’argomentazione il bambino impara gradualmente a esternare il proprio punto di vista. Attraverso il linguaggio si consolidano le strutture cognitive. Bruner infatti afferma che il linguaggio è un amplificatore del pensiero e che a 6 anni i bambini conoscono in media circa 14 mila parole e applicano anche involontariamente svariate regole grammaticali.

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