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Espressione precoce neonatale


L’espressione precoce del neonato è caratterizzata da una serie di abilità che predispongono naturalmente allo scambio intersoggettivo in cui assume un ruolo di agente attivo. Infatti, il neonato possiede delle precoci capacità espressive, comunicative e di decodifica: è in grado di rispondere a degli stimoli, ad esempio attraverso il pianto; tramite un corredo di espressioni facciali è in grado di esprimere le emozioni primarie (rabbia, disgusto, paura, felicità) in modo che siano decodificate dall’adulto.

Degli esempi di precocità espressiva sono la risposta del sorriso e l’imitazione.
Alla nascita il sorriso è una risposta endogena involontaria; dal secondo mese diventa una risposta esogena a seguito di determinati stimoli esterni (quali un volto o uno sguardo); dal terzo mese il sorriso è una risposta strumentale, adoperata dal neonato per raggiungere uno scopo, quale ad esempio, attirare l'attenzione della madre; al quarto mese il sorriso è un canale espressivo vero e proprio e viene anche usato in maniera coordinata alle altre forme espressive.

L’imitazione è un altro esempio di precocità espressiva neonatale: neonati di poche ore sono in grado di imitare le espressioni degli adulti, anche utilizzando parti del corpo a cui non hanno ancora accesso diretto.

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