Modello cibernetico
È un modello importante perché evidenzia gli elementi della comunicazione.
Secondo gli ingegneri che studiarono questo modello, la comunicazione è un semplice passaggio o scambio di informazioni.

Gli elementi della comunicazione sono 11:
• Messaggio: contenuto di ciò che si comunica;
• Emittente: colui che comunica il messaggio;
• Destinatario/ricevente: colui che riceve il messaggio;
• Codice: linguaggio con il quale si comunica il messaggio;
• Canale: mezzo attraverso la quale passa il messaggio;
• Contesto: luogo in cui avviene la comunicazione;
• Codifica: attività che svolge l’emittente per trasformare le sue idee comprensibili all’interlocutore;
• Decodifica: attività svolta dal destinatario per interpretare il messaggio;
• Feedback: informazione che ritorna;
• Rumore: interferenze che possono ostacolare la comunicazione;

• Ridondanza: elementi che rafforzano il messaggio rendendolo più chiaro.

Limiti/difetti:
1. Vengono trascurati gli elementi di ordine psicologico (emozioni, sentimenti..)
2. Prevede solo alla fine un meccanismo di feedback, quindi è solo un processo lineare.


Modello sistemico-relazionale
Secondo Watlzlawich, Bateson e Jackson, la comunicazione non è solo un passaggio di informazioni, ma un fenomeno più complesso nella quale bisogna tener conto della relazione tra i parlanti e gli effetti che essa produce sul comportamento delle persone.
I sostenitori di questo modello, prendono i considerazione gli aspetti pragmatici della comunicazione.

Watzlawich scrisse un saggio nella quale esprime i 5 assiomi della comunicazione:

1. Tutto è comunicazione. Non si può non comunicare. Non è una scelta o una possibilità ma è un elemento di cui nessuno può fare a meno. Ogni qualvolta che un soggetto entra in contatto con un altro, anche senza uno scambio verbale, si instaura una comunicazione significativa;
2. Nel messaggio, si distinguono due livelli:
• Livello del contenuto (messaggio);
• Livello della relazione (relazione tra gli interlocutori).
Solamente conoscendo la natura della relazione si potrà capire realmente il significato del messaggio.
L’aspetto di relazione è una forma di meta comunicazione (qualcosa che va oltre la comunicazione) e che permette di interpretare il messaggio.
3. La natura della relazione dipende dall’interpretazione (punteggiatura che ciascuno di noi fa e che ognuno di noi dà in situazione diverse)

C’è molteplicità di punti di vista e infatti la stessa relazione può essere interpretata in modi diversi.
4. I soggetti possono comunicare attraverso il linguaggio:
• Verbale: definito anche numerico in quanto utilizza le parole come etichette da applicare agli oggetti. Può essere orale o scritto e dà importanza alle parole ed esprime il mondo esterno;
• Non verbale: definito anche analogico in quanto fa uso di immagini simili a ciò che si vuole fare denotare. Dà importanza a tutti ciò che non è parola, ossia gesti, postura… ed esprime il mondo interiore.
Secondo uno studio di Albert Mehrabbian, la componente verbale incide per il 10%, quella para verbale per il 40% e quella non verbale incide per il restante 50%.
5. Una comunicazione tra partecipanti può essere:
• Complementare: basata sull’uguaglianza;
• Simmetrica: quando un interlocutore ha bisogno dell’altro.

La comunicazione come persuasione
Qualsiasi comunicazione presuppone la volontà di influenzare e convincere il nostro interlocutore, si parla quindi di comunicazione persuasiva.

In Grecia nacque una disciplina chiamata retorica, che forniva strumenti che permettessero di raggiungere un’espressione appropriata e originale carica di forza persuasiva.

La retorica basa la sua capacità persuasiva su 3 forme:
1. LOGOS: logica, ragione.
È l’elemento razionale del discorso e rappresenta il contenuto oggettivo del messaggio.
2. PATHOS: emozioni, sentimenti.
È l’elemento irrazionale de discorso e genera un forte coinvolgimento e cattura l’attenzione dell’interlocutore.
3. ethos: etica.
Rappresenta la correttezza morale ed essere etici significa credere veramente in ciò che si afferma. È il repertorio dei nostri valori che mettiamo nel discorso.

Per raggiungere la persuasione dell’interlocutore, dobbiamo dosare in modo adeguato questi 3 elementi.

La comunicazione ecologica

La comunicazione ecologica è quella comunicazione che mira a creare armonia dove esistono diversità e superando conflitti.

I principi ecologici della comunicazione sono:
• Favorire le potenzialità di ognuno
• Rispettare le diversità
• Agire per il contesto

Suggerimenti per migliorare la comunicazione:
1. Parlare in prima persona
2. Evitare dogmatismi e non generalizzare
3. Esprimere fatti e proposte concrete (utilizzando aneddoti, raccontando esperienze, rendo concreto ciò che sto raccontando, rendendo il messaggio pieno di forza persuasiva)
4. Differenziare le interpretazione dalle osservazioni (osservazione: osservare senza parlare, interpretazione: costruzione di un giudizio)
5. Valorizzare gli interventi riconoscendo vantaggi e svantaggi (facendo complimenti per esempio, permettiamo l’interlocutore ad aprirsi di più e diventa quindi un supporto per la comunicazione)
6. Imparare a fare meta comunicazione
7. Utilizzare efficacemente i livelli della comunicazione (para verbale, verbale e non verbale. Utilizzarli in modo giusto e mettere in campo tutti i livelli comunicativi)
8. Evitare monopolizzazione e critiche negative

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