Rosanna A.
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Concetti Chiave

  • Il linguaggio umano si sviluppa rapidamente nei primi anni di vita, con fasi che vanno dalla lallazione alle prime parole e associazioni.
  • Le teorie sull'acquisizione del linguaggio variano: Skinner enfatizza l'imitazione, Chomsky sottolinea l'innatismo, mentre Vygotskij e Bruner privilegiano l'interazione sociale.
  • La comunicazione non verbale include gesti e movimenti studiati dalla cinesica e l'organizzazione delle distanze interpersonali analizzata dalla prossemica.
  • Modelli di comunicazione come quelli di Lasswell e Shannon-Weaver forniscono strutture per comprendere l'atto comunicativo, sebbene possano risultare limitati per la comunicazione umana.
  • La pragmatica studia gli effetti della comunicazione sul comportamento, concentrandosi sul dialogo e sui paradossi comunicativi come il doppio legame di Bateson.

Comunicazione verbale e non verbale

Indice

  1. Sviluppo del linguaggio nei bambini
  2. Teorie sull'acquisizione del linguaggio
  3. Comunicazione non verbale e cinesica
  4. Modelli di comunicazione

Sviluppo del linguaggio nei bambini

Gli esseri umani comunicano mediante il linguaggio,il processo di acquisizione del linguaggio inizia nei primi mesi di vita del bambino e procede molto rapidamente attraverso diverse fasi di sviluppo.

Nel primo mese di vita i bambini producono suoni di tipo vegetativo,verso i due mesi cominciano a sperimentare vocalizzazioni diverse,dai tre mesi i piccoli cominciano a pronunciare le prime consonanti;dai sei mesi i bambini articolano le prime sillabe o sequenze di sillabe.

E' questa la fase della lallazione. Verso i dieci-dodici mesi compaiono le prime parole e inizialmente si produce il fenomeno dell'olofrase ;dopo i quindici mesi compaiono le associazioni.

Nei primi tre anni di vita lo sviluppo del linguaggio rappresenta uno degli ambiti in cui i bambini compiono i passi avanti più rilevanti e sbalorditivi.

Teorie sull'acquisizione del linguaggio

Il ruolo degli adulti è fondamentale per l'evoluzione del linguaggio nei bambini.

Secondo B. Skinner le abilità e le capacità linguistiche vengono apprese dai bambini attraverso l'imitazione,il rinforzo e il condizionamento.

Una posizione diversa assume N. Chomsky,per il quale il linguaggio è una facoltà innata propria dell'uomo:i bambini nascono dotati di un apparato di acquisizioni del linguaggio che permette di elaborare i dati linguistici in entrata e di articolare correttamente frasi dotate di senso.

Il linguaggio è composto da una struttura superficiale,costituita dalle parole,e da una struttura profonda,costituita dal significato.

Una posizione diversa da quella innatista è espressa da L. Vygotskij:il linguaggio è considerato una competenza che si acquisisce e si sviluppa grazie all'interazione con l'ambiente esterno,pertanto la sua funzione principale è sociale.

Anche J. Bruner sottolinea l'importanza dell'interazione sociale nel processo di acquisizione del linguaggio.

Il linguaggio permette al bambino di distaccarsi dall'esperienza percettiva immediata e di rappresentare anche il passato,il futuro e ciò che non è immediatamente visibile.

Comunicazione non verbale e cinesica

Definiamo comunicazione non verbale ogni condotta interattiva in cui non intervengono i linguaggi naturali.

I sistemi non verbali rispondono a un principio di codifica diverso da quello dei sistemi verbali:hanno codici analogici,basati su riproduzioni di ciò cui si riferiscono.

I discorsi sono in codice digitale,e nella realtà è impossibile separare ciò che è verbale da ciò che non lo è.

La cinesica è la disciplina che studia i movimenti e i gesti delle persone al fine di coglierne il significato comunicativo.

Una parte della cinescia è costituita dalla fisiognomica.

La prossemica indaga l'organizzazione delle distanze tra le persone.

D. Morris ha individuato tre tipi di territorio: personale, famigliare, tribunale; mentre E. Hall ha distinto i tipi di distanza fra individui in: intima,personale, sociale, pubblica.

I modelli di comunicazione

Modelli di comunicazione

Il sociologo americano H. D. Lasswell è stato uno fra i primi a elaborare uno schema dell'atto comunicativo.

Negli stessi anni, i matematici C.E Shannon e W,Weaver elaboravano la 'teoria matematica della comunicazione',basata sulle operazioni di decodifica e codifica.

Il modello matematico risulta inutile per misurare l'efficacia dell comunicazione fra macchine,ma presenta forti difficoltà se applicato alla comunicazione umana.

Comunicazione e relazione

Parlare è una forma dell'agire,e in quanto tale viene studiato dalla pragmatica,branca che si occupa degli effetti della comunicazione sul comportamento.

L'attenzione della pragmatica è focalizzata sul rapporto emittente-destinatario e sugli effetti che l'azione del parlare ha su un tale rapporto.

Il modello più rappresentativo di comunicazione interpersonale è costituito dal dialogo.

Le teorie psicosociali hanno evidenziato due aspetti della comunicazione: l'incertezza e l'inferenza.

Si parla anche di paradossi,cioè le affermazioni contraddittorie,hanno fornito a G. Bateson lo sputo per un'analisi sul comportamento schizofrenico e per l'elaborazione della teoria del doppio legame.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le fasi principali dello sviluppo del linguaggio nei bambini?
  2. Nei primi mesi di vita, i bambini producono suoni vegetativi, poi vocalizzazioni diverse, e iniziano a pronunciare consonanti. Dai sei mesi, articolano sillabe, e verso i dieci-dodici mesi compaiono le prime parole. Dopo i quindici mesi, iniziano le associazioni.

  3. Quali sono le principali teorie sull'acquisizione del linguaggio?
  4. B. Skinner sostiene che il linguaggio si apprende tramite imitazione e rinforzo, mentre N. Chomsky lo considera una facoltà innata. L. Vygotskij e J. Bruner enfatizzano l'importanza dell'interazione sociale.

  5. Che cos'è la comunicazione non verbale e quali discipline la studiano?
  6. La comunicazione non verbale include interazioni senza linguaggi naturali, con codici analogici. La cinesica studia i movimenti e gesti, mentre la prossemica analizza le distanze tra le persone.

  7. Quali sono i modelli di comunicazione menzionati nel testo?
  8. H. D. Lasswell ha elaborato uno schema dell'atto comunicativo, mentre C.E. Shannon e W. Weaver hanno sviluppato la teoria matematica della comunicazione, utile per macchine ma complessa per la comunicazione umana.

  9. Qual è il focus della pragmatica nella comunicazione?
  10. La pragmatica studia gli effetti della comunicazione sul comportamento, concentrandosi sul rapporto emittente-destinatario e sugli effetti del parlare su tale rapporto, con il dialogo come modello rappresentativo.

Domande e risposte

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