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Discalculia evolutiva



La discalculia evolutiva è riconosciuta come disturbo specifico dell'apprendimento (DSA).
Nel DSM V (Manuale Diagnostico e Statico dei disturbi mentali), la discalculia evolutiva è definita come difficoltà sostanziale e persistente nell’apprendimento e nell’utilizzare le abilità matematiche.

La discalculia evolutiva si presenta anche quando le abilità matematiche non sono adatte all’età cronologica. Tuttavia, tali difficoltà matematiche non devono essere spiegate da disabilità mentali oppure da disturbi dello sviluppo, sensoriali, neurologici o motori.
Inoltre, per poter parlare di discalculia evolutiva, il deficit nelle abilità matematiche, deve causare una significativa interferenza con le prestazioni accademiche o lavorative, oppure con le attività giornaliere (cioè le difficoltà devono essere clinicamente significative). Un'altra peculiarità della discalculia è la resistenza al trattamento (tuttavia, ciò non significa che l'intervento e il trattamento siano inutili, anzi, possono avere effetti molto positivi, soprattutto nella promozione di strategie alternative).
Uno studio demografico condotto nell’Irlanda del Nord ha dimostrato che il 13.3% dei bambini della scuola primaria hanno consistenti difficoltà in matematica.