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Concetti Chiave

  • Il processo di acquisizione del linguaggio nei bambini inizia nei primi mesi di vita, passando da suoni vegetativi a parole e associazioni linguistiche entro i quindici mesi.
  • Le teorie di Skinner e Chomsky offrono visioni contrastanti: il primo enfatizza l'imitazione e il rinforzo, mentre il secondo sostiene l'innatezza del linguaggio nell'essere umano.
  • Vygotskij e Bruner sottolineano l'importanza dell'interazione sociale nello sviluppo del linguaggio, che evolve attraverso l'ambiente esterno.
  • La comunicazione non verbale comprende gesti e movimenti, utilizzando codici analogici, rispetto alla comunicazione verbale che si basa su codici digitali.
  • Cinesica e prossemica studiano rispettivamente i gesti e i movimenti comunicativi e l'uso dello spazio interpersonale, con diverse categorie di distanza tra individui.

Comunicazione verbale e non verbale

Indice

  1. Sviluppo del linguaggio nei bambini
  2. Teorie sull'acquisizione del linguaggio
  3. Interazione sociale e linguaggio
  4. Comunicazione non verbale
  5. Cinesica e prossemica

Sviluppo del linguaggio nei bambini

Gli esseri umani comunicano prevalentemente mediante il linguaggio. Il processo di acquisizione del linguaggio inizia nei primi mesi di vita del bambino e procede molto rapidamente attraverso diverse fasi di sviluppo. Nel primo mese di vita i bambini producono prevalentemente suoni di tipo vegetativo, verso i due mesi cominciano a sperimentare vocalizzazioni diverse, dai tre mesi i piccoli cominciano a pronunciare le prime consonanti; dai sei mesi i bambini articolano le prime sillabe o sequenze di sillabe. E' questa la fase della lallazione. Verso i dieci-dodici mesi compaiono le prime parole e inizialmente si produce il fenomeno dell'olofrase; dopo i quindici mesi compaiono le associazioni (linguaggio telegrafico).

Teorie sull'acquisizione del linguaggio

Nei tre anni di vita lo sviluppo del linguaggio rappresenta uno degli ambiti in cui i bambini compiono i passi avanti più rilevanti e sbalorditivi. Il ruolo degli adulti è fondamentale per l'evoluzione del linguaggio nei bambini. Secondo B. Skinner le abilità e le capacità linguistiche vengono apprese dai bambini attraverso l'imitazione, il rinforzo e il condizionamento. Una posizione diversa assume N. Chomsky, per il quale il linguaggio è una facoltà innata propria dell'uomo: i bambini nascono dotati di un apparato d'acquisizione del linguaggio che permette di elaborare i dati linguistici in entrata e di articolare correttamente frasi dotate di senso.

Oltre alle frasi e alle regole grammaticali, individuiamo il livello semantico: la semantica è la disciplina che studia il significato delle frasi. Il linguaggio è composto da una struttura superficiale, costituita dalle parole, e da una struttura profonda, costituita dal significato.

Interazione sociale e linguaggio

Una posizione diversa da quella innatista è espressa da L. Vygotskij: il linguaggio è considerato una competenza che si acquisisce e si sviluppa grazie all'interazione con l'ambiente esterno, pertanto la sua funzione principale è sociale, tanto nei bambini quanto negli adulti. Anche J. Bruner sottolinea l'importanza dell'interazione sociale nel processo di acquisizione del linguaggio.

A Vygotskij si devono alcune interessanti riflessioni sul legame esistente fra linguaggio e pensiero: il linguaggio permette al bambino di distaccarsi dall'esperienza percettiva immediata e di rappresentare anche il passato, il futuro e ciò che non è immediatamente visibile. Il linguaggio da veicolo di comunicazione sociale, diviene strumento del pensiero. Alcuni studiosi sostengono la tesi della relatività linguistica, secondo la quale alla diversità tra due lingue corrisponde una diversità nell'esperienza dei rispettivi parlanti di fronte agli avvenimenti della vita.

Comunicazione non verbale

Si definisce comunicazione non verbale ogni condotta interattiva, in cui non intervengono i linguaggi naturali.

E' il contenitore di tutti gli elementi diversi dal linguaggio. I sistemi non verbali rispondono a un principio di codifica diverso da quello dei sistemi verbali: hanno codici analogici, basati su riproduzioni di ciò cui si riferiscono.

I discorsi invece sono in codice digitale e nella realtà è impossibile separare nettamente ciò che è verbale da ciò che non lo è.

Cinesica e prossemica

La cinesica è la disciplina che studia i movimenti e i gesti delle persone al fine di coglierne il significato comunicativo. Una parta della cinesica è costituita dalla fisiognomica.

La prossemica indaga l'organizzazione delle distanze tra le persone e i modi in cui gli uomini utilizzano lo spazio e le abitudini territoriali che instaurano fra loro.

D. Morris ha individuato tre tipi di territorio:personale,famigliare,tribale;mentre E. Hall ha distinto i tipi di distanza fra individui:intima,personale,sociale,pubblica.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le fasi principali dello sviluppo del linguaggio nei bambini?
  2. Lo sviluppo del linguaggio nei bambini inizia nei primi mesi di vita e si articola in diverse fasi: suoni vegetativi nel primo mese, vocalizzazioni a due mesi, prime consonanti a tre mesi, sillabe a sei mesi, prime parole a dieci-dodici mesi e associazioni linguistiche dopo i quindici mesi.

  3. Qual è il ruolo degli adulti nell'acquisizione del linguaggio secondo le teorie di Skinner e Chomsky?
  4. Secondo Skinner, il linguaggio è appreso attraverso imitazione e rinforzo, mentre Chomsky sostiene che i bambini nascono con un apparato innato per l'acquisizione del linguaggio, che consente loro di elaborare dati linguistici.

  5. Come si relazionano linguaggio e pensiero secondo Vygotskij?
  6. Vygotskij afferma che il linguaggio consente al bambino di distaccarsi dall'esperienza immediata, diventando uno strumento di pensiero che permette di rappresentare anche il passato e il futuro.

  7. Cosa si intende per comunicazione non verbale?
  8. La comunicazione non verbale comprende tutte le condotte interattive che non utilizzano linguaggi naturali, includendo elementi come gesti e movimenti, che seguono un principio di codifica diverso rispetto ai sistemi verbali.

  9. Quali sono le differenze tra cinesica e prossemica?
  10. La cinesica studia i movimenti e i gesti per comprenderne il significato comunicativo, mentre la prossemica analizza l'organizzazione delle distanze tra le persone e l'uso dello spazio nelle interazioni sociali.

Domande e risposte

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