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Segnali e funzioni della comunicazione non verbale (CNV)


I segnali della comunicazione non verbale sono suddivisi in 4 tipologie:
1) i movimenti del corpo
2) la posizione del corpo
3) i fenomeni paralinguistici
4) gli “artefatti”
I movimenti del corpo comprendono: i nostri atteggiamenti, i gesti e la mimica facciale. Tutti elementi che lasciano trasparire, se correttamente interpretati, le nostre vere emozioni.
La posizione del corpo è riferita all'orientamento e alla distanza tra noi e gli altri durante l’atto comunicativo, a volte ci avviciniamo per parlare all'orecchio, a volte teniamo una certa distanza etc.
I fenomeni paralinguistici sono tutti quei piccoli elementi che arricchiscono la comunicazione tipo: le pause durante i discorsi, il volume e il tono della nostra voce, la cadenza, i sorrisi, i silenzi, le esclamazioni etc.
Con il termine artefatti si intende invece l’insieme degli elementi che modificano il nostro aspetto: il modo di truccarci, la pettinatura, il nostro abbigliamento, gli accessori.
Vediamo ora le funzioni della CNV.
Tutti i segnali della CNV svolgono 3 tipi di funzioni.
1) Sostituire totalmente le parole: attraverso gesti codificati, come ad esempio il linguaggio dei sordomuti, la mimica.
2) Rendere la comunicazione verbale più espressiva: ad esempio quando aggrottiamo la fronte se non siamo convinti di qualcosa, quando enfatizziamo un discorso con una marcata gestualità, quando ci allontaniamo dal nostro interlocutore per dimostrare il nostro disappunto.
3) Stabilire una relazione interpersonale: gesti come una pacca sulla spalla, una stretta di mano, un cenno con il capo oppure un semplice “ciao” agitando la mano sono tutti modi per rafforzare la comunicazione.
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