Ominide 4862 punti

Il bullismo


Il fenomeno del bullismo consiste in ripetuti atti aggressivi (fisici, sociali o psicologici) nei confronti di qualcuno che non è in grado di difendersi; pertanto si configura come la messa in atto di un sistematico abuso di potere da parte di uno o più bambini al fine di arrecare danno ad altri e imporre la propria superiorità. Si può manifestare in forme dirette, quali aggressioni fisiche o verbali, o indirette, quali l’esclusione di uno o più soggetti.
La dimensione relazionale del bullismo consiste in un vantaggio simbolico del bullo ovvero una ritenuta affermazione del proprio potere e della propria superiorità di fronte al gruppo dei pari, data dalla necessità del bambino di affermare il proprio dominio sugli altri.
I ruoli coinvolti nel fenomeno del bullismo sono: il bullo, ovvero il principale autore degli atti aggressivi; la vittima; gli aiutanti del bullo, che non prendono l’iniziativa ma sono pronti a sostenerlo; i sostenitori del bullo, che non partecipano all’aggressione ma ne incoraggiano l’azione; gli spettatori passivi, che sono neutrali e indifferenti rispetto a ciò che accade; i difensori della vittima.
Il pensiero morale del bullo è caratterizzato da modalità di tipo egocentrico: il bullo tende a minimizzare le conseguenze delle proprie azioni, a rifugiarsi dietro a responsabilità di gruppo e raramente manifesta sensi di colpa o vergogna.
Hai bisogno di aiuto in Psicologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email