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Le attribuzioni


L'attribuzione è il processo con cui si interpretano gli eventi di cui si ha un esperienza e si cerca di individuarne le diverse possibili cause.

Il primo a studiare le attribuzione fu Fritz Heider. Si parla di attribuzione interna se la causa viene cercata nella persona che agisce, si parla di attribuzione esterna se invece si adducono cause estranee al suo controllo o alla sua volontà.

Julian Rotter,sulla base del modello di Heider, individuò due fondamentali stili di attribuzione, cioè due differenti modalità con cui gli individui tendono ad interpretare le esperienze proprie. Esistono individui tendenzialmente interni (le esperienze di una persona sono interne ad essa), individui tendenzialmente esterni (inclini a fattoria ambientali)
Alle alternative interna\esterna se ne possono aggiungere altre per esempio stabile\instabile e controllabile\incontrollabile.

Questa teoria venne elaborata da Bernard Weiner che trovò otto tipi di attribuzioni.

Attribuzioni interne


- interna \ stabile \ controllabile
- interna \ stabile \ incontrollabile
- interna \ instabile \ controllabile
- interna \ instabile \ incontrollabile

Attribuzioni esterne


- interna \ stabile \ controllabile
- interna \ stabile \ incontrollabile
- interna \ instabile \ controllabile
- interna \ instabile \ incontrollabile

I processi attribuitivi si attivano anche nella realtà scolastica, guidandoli nell'interpretazione dei successi e dei fallimenti degli alunni.
Lo stile attributivo preferibile nella realtà scolastica è quello interno- instabile- controllabile, perchè nel momento di un insuccesso non si vive come un fallimento personale ma come uno stimolo che ci permetterà di migliorare.

Anche nelle attribuzioni si trovano i biases ovvero delle tendenze distorsive. Tra le più diffuse c'è l'errore fondamentale, per cui tendiamo a favoreggiare le attribuzioni interne rispetto a quelle esterne; il self-serving bias, cioè la tendenza ad attribuire i propri successi a cause interne e i propri insuccessi a cause esterne; l'effetto sè-altro, la propensione a modificare processi di attribuzione a seconda che siamo attori o spettatori di una determinata situazione

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