Dall’approccio fisicalista all'approccio fenomenico

La psicologia 800 si autocomprende come teoria della corrispoindenza tra il mondo esterno e un particolare sottoinsieme del mondo che è dato dall’organismo dotato di psichismo. La corrispondenza è dal mondo esterno allo psichismo, quest’ultimo è il riflesso del mondo. Lo psichismo rende presente ciò che è assente nella mente.
Un primo approccio a questo rapporto è il fisicalismo → riporta ogni istanza conoscitiva al mondo della fisica. È quella teoria della corrispondenza che riporta lo psichismo a essere un riflesso del grande mondo della fisica → è come se la psicologia fosse solo un capitolo speciale di una grande summa fisica. All’interno della fisica vi è un ente capace di rispecchiare il mondo fisico. L’associazionismo porta pienamente in sé questa visione → i sensi rappresentano ai livelli dello psichismo gli oggetti del mondo esterno. Questo tipo di concezione parte da un dato puramente teorico → noi non abbiamo rappresenazone immediata del mondo fisico.

Fechner problematizza questo rapporto → il mondo fisico noi lo esperiamo dal punto di vista dello psichismo → abbiamo un punto di vista. Io posso vedere dall’interno del mio psichismo quello degli altri come oggetto fisico a cui attribuisco degli stati mentali. Per Fechner il mondo fisico e psichico sono due sfere irriducibili l’uno con l’altro, infatti il mio accesso al mondo fisico è sempre mediato da un vissuto psichico in prima persona. Se si può mettere una direzione in questo rapporto, essa va dallo psichismo al mondo, perché è il primo il dato originale, mentre il mondo fisico è un costrutto postulato → paradigma dualistico, che evidenzia l’eterogeneità fra le due dimensioni, ma anche parallelismo, in quanto le due dimensioni sono concomitanti, si danno insieme. Il ponte tra lo psichico e il fisico è proprio la sua legge che descrive l’interazione fra le due dimensioni. La forma matematica è garanzia della corrispondenza fra mondo fisico e psichismo → argomentazione piuttosto debole → Fechner piu che altro apre il problema dell’irriducibilità e dell’asimmetria ( è il mondo psichico che media).
Wundt arriva a definire la psicologia come scienza dell’esperienza immediata → si studia ciò che è originario; Wundt rende ragione della peculiarità dello studio psicologico. Brentano con la sua intenzionalità afferma ancora l’originarietà dello psichismo rispetto alla realtà.
La fenomenologia rovescia l’impostazione precedente → se questi due mondi sono eterogenei perché non partiamo da ciò che è immediatamente evidente, cioè la coscienza? Come prima cosa conosco me stesso che apre gli occhi al mondo. Il mondo fisico per i fenomenologi esiste come oggetto secondario.
Nella ps del 900 si assiste a un legge del pendolo fra un fisicalismo radicale e fenomenologia. I comportamentisti non parlano più di rappreswntazioni, ragionano in temirni del secco stimolo-risposta. Per i comportamentisti i termini psicologici come rappresentazioni sono non senso in quanto non possono essere oggetto di studio scientifico → mettono tra parentesi la originarietà della dimensiione psichica che scompare completamente. Tuttavia stimoli e risposte sono eterogenei tra loro, in quanto la risposta è il frutto di un processo mentale dell’organismo → non vedo cosa succede, cosa permette di elaborare gli stimoli. Per questo il comportamentismo si è autolimitato considerando la black box vuota in quanto non indagabile. Una volta esaurite le condizioni sperimentali che continuavano a ripetersi ci si è trovati a dover ragionare sugli stati mentali dovuti di un comportamento teleologico → Tolman postula uno spazio psichico dove si rappresentano gli eventi → il topo si muove con una memoria che finalizza il suo movimento.

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