Tempo in educazione


Non esiste una definizione di tempo, perché se mi chiedi cos'è il tempo io non ti so rispondere, però dentro di me io so cosa è.
Lo studio del tempo è un aspetto che ha toccato molte discipline. L'uomo si è rapportato con il tempo fin dall'antichità. Tutti abbiamo esperienza del tempo, ma è difficile da definire. La questione del tempo è legata anche ad una questione interiore.
Esempio: Vi erano degli uomini in una grotta, che non avevano orologio, essi riuscivano a tenere il conto delle ore grazie ai bisogni fisiologici.
Bisogna avere la consapevolezza che esiste un orologio interiore che si rapporta con la società.
L'impiego del tempo nella formazione è maggiore rispetto al passato; è cambiato il modo di rapportarsi con il tempo.
Si pensa ci sia meno tempo.
Rispetto al passato abbiamo risparmiato tempo (non andiamo alla fontana per prendere l'acqua, ecc...).
Si ha un diverso tempo nelle epoche sociali.
La possibilità di educare e quella di apprendere sono legate dalla questione temporale. Si educa dentro un tempo.
C'è un tempo giusto per imparare alcune cose.
La componente essenziale della nostra esistenza è quella del divenire. Noi diveniamo, cioè invecchiamo. Percepiamo l'invecchiamento come un deperimento.
Le lancette dell'orologio esprimono la dimensione fisica ma non quella psicologica che è importante nell'educazione.
La parola ritardo si usa in pedagogia speciale per indicare un individuo ritardato. Invece un individuo normale si chiama anticipato. Questi sono i metodi di misura in ambito educativo.
Lo svezzamento è il periodo in cui un bambino passa da dipendente ad indipendente e per raggiungere il completamento del disegno che possiede già, ha bisogno di uno stimolo e questo stimolo è l'educazione.
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