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Riforma protestante: conseguenze educative

Lutero e Calvino erano animati da uno spirito diverso a tal punto che si può affermare che Lutero fece buoni sudditi, mentre Calvino dei buoni cittadini. Nonostante questo, le conseguenze del loro pensiero in campo educativo furono identiche. Infatti la Riforma protestante dette una spinta decisiva verso
• L’affermazione del principio di istruzione universale
• Formazione di scuole popolari per ceti disagiate e di scuole classiche per le classi abbienti
• Controllo dell’istruzione da parte delle autorità laiche
• Aspetto nazionale dell’educazione nei vari paesi che porta all’esistenza di varie pedagogie
Una delle prime conseguenze del Luteranesimo fu la soppressione degli ordini religiosi e la confisca dei beni ecclesiastici a favore dei principi e dei feudatari più potenti. Nel momento in cui le scuole venivano soppresse, si diffondeva il principio del libero esame e della necessità che ogni credente fosse messo in grado di leggere direttamente le Sacre Scritture. Fu così che Lutero rivolse degli appelli alla nobiltà tedesca affinché provvedessero all’istruzione di tutti, facendo però distinzione fra ceti abbienti e ceti più umili. Per chi fosse destinato ad un mestiere manuale era sufficiente frequentare una scuola per una o due ore al giorno per imparare a leggere e scrivere in volgare, dato che Lutero aveva provveduto a tradurre la Bibbia. Lutero è del parere che gli insegnamenti debbano essere tratti dalla lettura diretta dei testi originali, per cui le lingue acquistano un valore esclusivamente strumentale: egli le definisce come le guaine in cui sono infilate le spade.
Un aspetto importante delle idee pedagogiche di Lutero è il suo rifiuto di metodi costruttivi e violenti in quanto occorre ottenere che nello studio gli allievi trovino più diletto che nei giochi.
Fra i collaboratori di Lutero in campo pedagogico dobbiamo ricordare Filippo Melantone che seppe conciliare la tendenza realistica di Lutero (= positivismo pedagogico fatto di interessi vitali) e la tendenza più formale rappresentata da Erasmo. Egli fu incaricato di provvedere ad un nuovo ordinamento e curò personalmente in piccolo contubernium (una sorta di collegio ed accademia insieme) il cui ruolo era quello di preparare all’università.
A Ginevra Calvino curò l’educazione distinguendo l’educazione popolare da quella classico-umanistica ed istituendo il Collège de la Rive.
Per diversi motivi, la scuola riformata si avviò verso un carattere nazionale: le scuola popolare di lingua nazionale erano crescenti, il volgare si diffondeva in modo capillare, l’universalismo cattolico era venuto meno, le chiese locali controllavano sempre di più l’educazione.
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