Ominide 4865 punti

“Pedagogia” deriva da due termini greci che significano “condurre il fanciullo”. Quindi la pedagogia studia l’educazione che viene insegnata al fanciullo per tutto il percorso della sua crescita.
pedagogo: era una specie di schiavo che aiutava il bambino durante le fasi della sua crescita e nelle attività scolastiche
Pedagogista: colui che dà le norme di educazione che noi rispettiamo.
La pedagogia diventa una scienza autonoma nel Settecento-Ottocento, quando ottiene un campo di studio, di laboratorio dove i pedagogisti potevano fare degli esperimenti e usare un linguaggio specifico.
L’educazione è il processo e l’attività volta allo sviluppo e alla formazione di facoltà mentali e sociali di ogni individuo. L’educazione viene impartita soprattutto ai bambini e agli adolescenti dai genitori, i quali sono i primi educatori che compaiono nella nostra vita. La prima disciplina che studiò il fenomeno dell’educazione, in particolare nel bambino, fu la pedagogia. L’educazione varia da individuo a individuo, infatti, non è affidata solo ai genitori, ma anche alla scuola pubblica.

L’educazione ha subito molti mutamenti col passare del tempo, sino ad arrivare ad oggi. Tuttavia, molte civiltà primitive hanno influenzato la nostra educazione, ad esempio i greci e gli ebrei.
L’evoluzione della cultura e della società umana sono strettamente legate al processo di acquisizione di conoscenza unitamente a quello di costruzione e trasmissione dei saperi. Nelle società proletarie, questa trasmissione avveniva mediante la memorizzazione delle tradizioni orali che venivano tramandate di padre in figlio per generazione in generazione. Tutto ciò succedeva nella preistoria, poiché siccome non esisteva la scrittura, non c’erano altri metodi di trasmissione. Con l’invenzione della scrittura, invece, si trasformarono sensibilmente i processi educativi ed emersero le prime forme di educazione formale. Questo tipo di educazione esisteva già in Egitto tra il 3000 e il 500 a.C.
Secondo la filosofia platonico-socratica, imparare non è altro che “tirar fuori” una conoscenza che già esiste in noi.
Aristotele invece affermava che l’educazione dovesse essere un oggetto di controllo pubblico e non privato.

Hai bisogno di aiuto in Pedagogia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email