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Ignazio di Loyola


L’ordine dei Gesuiti o Compagnia di Gesù fu fondata da Ignazio di Loyola, un nobile cavaliere spagnolo nato nel 1491. Ignazio, durante la difesa di Pamplona, fu ferito gravemente alle gambe. Costretto a una lungo periodo di infermità fisica, si dedicò alla lettura di libri sulla vita di Cristo e dei Santi e fu preso da un forte desiderio di imitarli, sostituendo alle battaglie per la difesa della Spagna altre battaglie spirituali per la difesa della Chiesa. In un primo tempo la sua idea era di andare in Terra Santa ma, rendendosi conto della sua ignoranza in campo religioso, si dedicò allo studio nelle università di Alcalà e Salamanca e poi, in modo più metodico, a Parigi. Aveva un gruppo di amici che seguivano le sue idee fra cui Francesco Saverio e altri, che entrarono nell’ordine. Progettarono insieme di andare in Terra santa, ma la guerra fra Venezia e la Turchia rese impossibile la spedizione; Ignazio e i suoi seguaci decisero di dedicarsi a combattere l’eresia protestante ponendosi al servizio del Papa. Un primo abbozzo della regola dei Gesuiti venne approvato da papa Paolo III. Ignazio, eletto Preposto Generale, cominciò a stendere la Costituzione dell’Ordine, denominato Compagnia di Gesù, che sarà completata e approvata nel 1550.
La Compagnia di Gesù è un ordine religioso che unisce a una rigorosa disciplina morale ed intellettuale un linguaggio e un’organizzazione di tipo militare. Il loro capo supremo era il Preposto generale, soggetto alla Costituzione, alle leggi dell’Ordine e, in base a uno speciale vincolo, direttamente al Papa. La formazione dell’aspirante gesuita doveva essere teorica oltre che spirituale poiché occorrevano solide competenze per confutare le tesi degli avversari della Chiesa. Ai suoi confratelli Ignazio raccomandava in primo luogo l’obbedienza, da non intendere solo come disponibilità a eseguire gli ordini dei superiori. Questo è il primo grado dell’obbedienza; il secondo grado consiste nel saper rinunciare alla propria volontà facendo propria quella dei superiori, volendo ciò che essi vogliono.
I Gesuiti avevano una visione ottimistica nei confronti dell’umanità ma avevano una visione pessimista nei riguardi della personalità del singolo, in quanto ritenevano che non fosse in grado di raggiungere la perfezione morale e religiosa per iniziativa autonoma. Il loro programma era finalizzato a riconquistare i territori passati al protestantesimo.
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