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Guarino da Verona: la vita e la scuola-convitto

In Italia, l’educazione umanistica si realizzò più a livello scolastico secondario che universitario, più sotto forma privata che pubblica, anche se queste due affermazioni prevedono delle eccezioni o delle limitazioni. Infatti le scuole-convitto più famose, derivate da queste create da Gasparino Barzizza a cavallo del XIV e XV secolo, presto ebbero la tendenza a svilupparsi verso modalità di studio di livello superiore, mentre non mancarono scuole umanistiche rette dai poteri del Comune.
La molteplicità degli aspetti di queste scuole umanistiche ci può essere mostrata dalla lunga e variegata carriera di un insegnante: Guarino Guarini , vissuto dal 1374 e il 1460, originario di Verona. Di umile origine, concluse i suoi studi prima a Verona, poi a Padova. Ebbe poi l’occasione di passare un lungo periodo in Grecia a seguito di un nobile veneziano e durante il quale ebbe stretti contatti con Manuele Crisolara un umanista bizantino, reduce da un soggiorno in Italia dove aveva insegnato greco a Firenze. Di nuovo a Venezia, dove apre una scuola per i giovani interessati allo studio del greco (fra cui Vittorino da Feltre), , successivamente passa di nuovo a Verona dove viene nominato insegnante civico di retorica. Qui vi apre una scuola-convitto, su esempio di quella funzionante a Padova. Nel 1429 accetta l’incarico di curare l’educazione del figlio ed erede del marchese d’Este a Ferrara, dove avere un’altra scuola-convitto.
La scuola-convitto del Guarini è caratterizzata da un’atmosfera cordiale e familiare e da un metodo di insegnamento ben preciso. Il suo insegnamento è articolato in tre corsi: elementare, grammaticale e retorico. Nel corso grammaticale si pratica la lettura di storici antichi, prosatori e poeti, più adatti a fornire una prima conoscenza del mondo antico classico. Il corso retorico comprendeva lo studio della retorica di Cicerone e di Quintiliano ma anche opere filosofiche greche. In pratica la scuola del Guarini consisteva in una lettura graduata dei classici latini e greci, intergrata da commenti e discussione e con esercitazioni orali e scritte. In pratica l’allievo viene tenuto a stretto contatto con tutto quanto è classicità, in un ambiente in cui si praticano anche il canto, la danza, gi esercizi fisici e i giuochi. Da ricordare che S. Bernardino da Siena fu allievo del Guarini.
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