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Intelligenze multiple e leadership

Gardner affronta il tema della leadership in alcuni dei suoi lavori più recenti. A suo avviso, i tratti distintivi della leadership sono tre:
- Le risorse intellettive (intelligenze). Un leader eccelle in tre tipi di intelligenza: “Innanzitutto, come affabulatore, il leader deve essere linguisticamente dotato […] deve quindi sapere come si fa a creare una storia, qual è il modo migliore per comunicarla, e come eventualmente la si può modificare se si ritiene giustificato un cambiamento”. In seconda istanza deve possedere un’intelligenza interpersonale, grazie alla quale è in grado di capire la gente, di motivarla, di ascoltarla, di soddisfare i suoi bisogni. Infine deve disporre in grande misura dell’intelligenza esistenziale, grazie alla quale può
proporre in maniera credibile i temi fondamentali dell’esistenza. “Il leader –

aggiunge Gardner – trarrà senz’altro giovamento anche da altri tipi di intelligenza, a seconda dell’organizzazione a cui appartiene o della missione che si è scelto. Ovviamente, non si dovrà puntare a dirigere una grande azienda commerciale in assenza di un notevole grado di intelligenza logico-matematica; invece non occorre esserne molto dotati per esercitare una leadership carismatica in settori come quello della politica e dello spettacolo. Un leader sarà inoltre
decisamente avvantaggiato dal possesso dell’intelligenza intrapersonale, ovvero
da una buona conoscenza dei propri meccanismi interni”.
- Istinto. In un leader, l’istinto corrisponde alla comprensione istintiva di quale sia la mossa da fare in un determinato momento. L’istinto non è programmabile, ma non nasce dal nulla: “Più probabilmente rappresenta il
riconoscimento – in parte cosciente ma difficile da esprimere - della somiglianza
della situazione in atto con una precedente, in cui una certa linea d’azione si era rivelata di molto superiore alle altre”.
- Integrità. Il leader autorevole è una persona moralmente integra: “Ogni
giorno dedica tempo all’analisi e alla riflessione, e ogni tanto si ritira sulla
montagna per periodi di intensa meditazione. Si caratterizza per un’apertura al cambiamento, in se stesso e nel mondo esterno; per la sensibilità nel cogliere le caratteristiche più valide non solo delle storie ma anche delle controstorie; per la flessibilità nel modo di presentare i suoi temi essenziali; per la profonda dedizione a una causa e per la modestia riguardo alla sua effettiva potenza. Qualcuno chiamerebbe questi tratti i prerequisiti della saggezza”.

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