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L'educazione


L'educazione è un'azione esercitata in modo consapevole e intenzionale da un soggetto educatore, volta a produrre nell'educando un mutamento duraturo e profondo.
Ci sono diversi modi per trasformare un soggetto, attraverso:
Apprendimento: Cambiamento di se stessi e della propria condotta. Non tutti gli apprendimenti sono duraturi, al contrario dell'educazione che provoca un cambiamento stabile nell'individuo.
Condizionamento: Attraverso l'influenza sociale condiziona e trasforma un individuo indipendentemente dalla sua consapevolezza.
Addestramento: un'azione volta a far acquisire abilità pratiche a un certo soggetto (es. animali)
Educazione: Attività duratura e voluta da chi la intraprende. Significa trarre fuori le qualità interiori e non è da confondere con la formazione che invece modella qualcosa.

L'Educazione non si limita a trasmettere solo nozioni e informazioni sul sapere come l'istruzione ma si occupa anche dello sviluppo armonioso della persona.
Inoltre abbiamo poi l'insegnamento che si occupa di lasciare un segno nella personalità.
Uno dei pedagogisti che studiò l'educazione fu Mialaret che gli da 4 principali significati:
Educazione = istituzione o sistema
Educazione = processo dell'educare
Educazione = prodotto di un sistema di un azione educativa


Educatore e educando

Educatore: scuola e famiglia che fanno parte delle agenzie educative
esiste l'educatore professionale che in Italia è un educatore che utilizza specifici metodi.
Le agenzie educative sono istituzioni che volgono attività educative con proprie modalità e in momenti differenti della vita.
Educando: non ha età ed è colui a cui si riferisce l'educatore


L'educazione non è un'attività solo degli uomini, ma anche degli animali.
Infatti gli umani hanno solitamente una prole inetta cioè che ha bisogno di insegnamenti e cure per raggiungere l'autosufficienza, mentre la maggior parte degli animali ha una prole precoce, cioè che nasce già autosufficiente.
Potremmo dire che il percorso di maturazione non fa parte dell'educazione, infatti l'educazione non si occupa del processo di formazione dell'uomo ma evita che esso sia lasciato al caso.

Rousseau infatti parla dell'educazione negativa che secondo lui è società perchè dice che ostacola il processo educativo. Secondo lui perciò nei primi anni di vita bisognerebbe evitare di ostacolare i bambini con la società e lasciarli alla natura.


Famiglia

è l'agenzia primaria di educazione e socializzazione. Modelli:
Modello autoritario: educa con norme di comportamento rigide e indiscutibili (metà '900)
Modello permissivo: I figli sono liberi di fare quello che vogliono (fine '900)
Modello democratico: Dialogo e si discute sulle regole e sui comportamenti (Oggi)

La comunicazione nei modelli autoritario e permissivo è a senso unico mentre nel modello democratico è di tipo circolare e dialogico.


La scuola

è la mediazione tra la famiglia e la società e si occupa della trasmissione di conoscenze e della formazione del cittadino.
Fino alla fine dell'800 c'era un tipo di comunicazione unidirezionale.
Oggi la scuola ha un ruolo importante cioè quello di preparare i ragazzi grazie ad un percorso lungo e di preparazione.
Le sue due funzioni principali sono:
Funzione Formativa:
1) Apprendimento delle conoscenze
2) Competenze utili x il futuro professionale
3) Capacità di relazione

Funzione di allocazione sociale:

1)Orientamento x il futuro

A oggi la scuola è affiancata non più dalla famiglia ma da associazioni, corsi organizzati e percorsi personali.
All'interno della scuola ci sono 3 tipi diversi di apprendimento:
Apprendimento Formale: percorsi sequenziali al termine di ottenere un titolo di studio (Scuola primaria, secondaria...)
Apprendimento non Formale: Attività e corsi extrascolastici
Apprendimento informale: esperienza quotidiana e relazione


Relazioni insegnante-alunno

è molto importante che tra allievo e insegnate ci sia comunicazione, il ruolo dell'insegnate potrebbe essere svolto anche da macchine programmate per determinati esercizi, ma mancherebbe loro il dialogo, l'empatia e la simmetria.

Il dialogo: è l'elemento base di una relazione educativa. Questo non vuol dire parlare di qualsiasi cosa con un individuo che potrebbe essere sostituito con qualsiasi altro ma ci vuole la disponibilità di tutti e due i soggetti a imparare dall'altro.
Spesso a scuola si può confondere il dialogo con la comunicazione direttiva, cioè controllata dall'insegnate, che stabilisce i modi e i tempi della comunicazione (es. spiegazione frontale con domande in momenti precisi).
L'empatia: è la capacità di condividere le emozioni e i sentimenti degli altri (intelligenza emotiva)
L'asimmetria: è la relazione educativa in ambito scolastico. Con questo termine si indica la condizione di non uguaglianza tra allievo e insegnante, nel senso che non si trovano sullo stesso piano.


La pedagogia

è la disciplina che studia i problemi legati all'educazione e alla forma dell'uomo. Prima era una branca della filosofia ma oggi, con l'introduzione delle discipline psico-sociali è diventata una disciplina a sé.
Le principali materie psico-sociali sono:
La psicologia dell'educazione che si occupa di studiare i meccanismi psicologici implicati nell'azione educativa soprattutto nell'insegnamento e apprendimento.
La sociologia dell'educazione che si occupa del rapporto tra educazione e società, analizzando i vari modi in cui si svolge l'attività educativa.
La tecnologia educativa è lo studio delle strategie e degli strumenti per migliorare la comunicazione didattica e migliorare i processi di apprendimento.
La didattica che è la sistemazione teorica x intervenire.
La docimologia che studia i problemi che riguardano la misurazione e la valutazione dei risultati (es. scolastici)
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