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Didattica- sperimentazione e utopie

La pedagogia sperimentale sviluppa due sperimentazioni:
- studio generale di Guarino Guarini, centrato sui principi di una lettura attenta dello studio dei classici
- << casa gioiosa >> di Vittorino da Feltre, centrato sui principi della bellezza dell'ambiente educativo, del libero gioco e della piacevolezza dell'apprendimento. Tra le riflessioni didattiche sperimentali troviamo anche tipologie utopiche, una di queste sviluppata da Campanella con << la città del sole >> centrata sui principi delle esperienze dirette e visive, di autoapprendimento e della centralità del sapere scientifico.
Guarino Guarini
Nato nel 1374 e morto nel 1460, completa i suoi studi andando a Costantinopoli ad apprendere il Greco. Attraverso il saggio << De ordine docendi >> scritto dal figlio Battista Guarini, abbiamo notizie certe sull'operato del padre. All'interno del trattato troviamo degli accorgimenti didattici appurati da Guarino stesso. Spiccano vari punti:
- la lettura conferita ai testi deve essere attenta ed eseguita a voce alta, così i concetti rimangono impressi
- l'analisi del testo che deve essere eseguita con una suddivisione del testo in unità che l'allievo deve sintetizzare. Questo metodo è detto paragrafazione.
- la ripetizione dei contenuti, per far sì che rimangano fissi in memoria, deve essere eseguita giornalmente, ogni sera e mensile, con funzione di ripasso.
La scuola fondata da Guarini è sia pubblica, al mattino, che privata, al pomeriggio. Il primo corso, elementare, insegna a leggere e scrivere in latino. Il secondo corso, grammaticale, si divide in due parti:
- metodico, esercizi scritti ed orali finalizzati all'apprendimento della sintassi
- storico, lettura dei classici (ad esempio omero)
Il terzo corso, retorico, completa la formazione con la lettura di Cicerone, Platone, Aristotele, Agostino e molti altri.

Vittorino da Feltre

Nasce nel 1338 e muore nel 1446, riesce a pagarsi gli studi universitari lavorando come << magister puerorum >> ovvero come insegnante privato di grammatica latina. Fonda la scuola d'elite composta da trenta-quaranta alunni appartenenti a famiglie principesche, la scuola è anche aperta alla meritocrazia ovvero ad allievi poveri ma con particolari doti. Vi studieranno Cecilia Gonzaga e la marchesa di Mantova. Denominerà la sua istituzione << casa gioiosa >> poichè l'apprendimento avviene in modo piacevole, in un'atmosfera serena ed in un ambiente educativo dotato di una certa bellezza. Affinchè gli allievii emergano devono imparare ad esprimersi con spontaneità, quindi per i più piccoli gioco disinteressato e libero mentre per i più grandi giochi ludico-sportivi. Si praticano anche giochi collettivi come la scherma, giochi competitivi come la corsa, la marcia, pallone ed equitazione. Al completamento di questa formazione principesca contribuiscono la danza, la musica e molto altro.

Tommaso Campanella

L'opera più celebre è << la città del sole >> . Descrive questa città nei minimi particolari come se esistesse realmente. Posta su un colle, cinta da sette mura che corrispondono a sette pianeti. Sono presenti quattro porte poste in corrispondenza dei quattro punti cardinali. Immagina una città magica in grado di attrarre le potenze astrali. La comunità dei solari è governata da un filosofo-mago che esercita ogni tipo di potere. Non vi sono genitori nè maestri, perchè oltre alla famiglia, anche la scuola è tra le istituzioni abolite da lui stesso. L'istruzione è affidata a quattro anziani, i quali si occupano di rispondere alle tante curiose domande poste dai ragazzi. Il fine è realizzare un progetto educativo universale valido per tutti i cittadini, indipendentemente da loro ceto sociale.
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