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Concetti Chiave

  • La vita nel Rinascimento per la maggior parte della popolazione europea era caratterizzata da scarsa alfabetizzazione, alimentazione limitata e condizioni igieniche precarie.
  • Tra il 1480 e il 1580, l'Europa ha visto un'espansione notevole grazie a nuove scoperte geografiche e all'esplorazione dei mari.
  • Fattori chiave dell'espansione europea includevano la costruzione di navi avanzate e l'uso delle armi da fuoco, particolarmente in ambito navale.
  • Lo storico Fernand Braudel si interroga sulle origini della forza espansionistica europea, se derivante dalla sua cultura o il contrario.
  • L'agricoltura rimaneva fondamentale per l'economia europea, con la maggior parte della popolazione che viveva in isolamento nei villaggi.

Indice

  1. La vita nel Rinascimento
  2. Espansione europea e scoperte
  3. Interrogativi storici e cultura
  4. Agricoltura e mobilità sociale

La vita nel Rinascimento

La civiltà del Rinascimento aveva riguardato solo una parte della popolazione europea. Per la grande maggioranza di essi la vita era proseguita secondo ritmi antichi, tutto pareva immobile: la maggior parte delle persone non sapeva né leggere né scrivere, non conoscevano nemmeno la loro età, perché solo in pochi casi le nascite erano segnalate alle parrocchie. Tutto restava incerto e approssimativo; l’alimentazione continuava a essere prevalentemente a base di cereali (avena, orzo, grano, segale, miglio); la pulizia personale era scarsa, le malattie devastavano intere regioni; si propagavano con rapidità perché la popolazione era debole per la scarsa alimentazione e perché non erano seguite le norme igieniche. La violenza era abituale e ovunque c’erano furti e assassini. I ladri e i briganti erano torturati, impiccati, squartati di fronte alla folla; la notte metteva paura, gli abitanti dei casolari sbarravano le porte e vedevano dappertutto diavoli e streghe vagare nelle campagne; la guerra era vista e accettata come un flagello ineliminabile e ricorrente. L’esistenza della maggior parte della gente comune in Europa era questa.

Espansione europea e scoperte

Eppure, nonostante ciò, fra il 1480 e il 1580 gli spazi, le conoscenze, il sapere degli europei si allargarono in modo incredibile. Si cominciarono a studiare le correnti degli oceani, i venti, il percorso dei fiumi, l’andamento delle coste, delle montagne, dei laghi; furono disegnate le prime precise carte geografiche. La terra fu esplorata e i mari furono attraversati. Questa spinta a conoscere partì dall’Europa a ondate successive: prima furono i portoghesi e gli spagnoli; poi gli inglesi e gli olandesi. Tutti posero le basi di una lunga supremazia europea sul mondo. Alcune circostanze possono spiegare questa grande espansione:

• la realizzazione di navi resistenti, sicure, maneggevoli e soprattutto idonee ai lunghi viaggi in mare aperto come le caravelle e le caracche;

• l’uso delle armi da fuoco, in primo luogo i cannoni;

• l’unione di questi due strumenti, la nave e il cannone, in un’unica macchina come la nave da guerra con l’artiglieria a bordo divenne rapidamente un insuperabile mezzo d’attacco, rispondendo perfettamente alle mire espansionistiche degli europei;

• l’ansia di trovare nuove terre da cui trarre oro, argento, spezie, schiavi, merci di cui l’Europa aveva bisogno;

• la spinta religiosa che portava a voler diffondere ovunque i principi del Cristianesimo.

Interrogativi storici e cultura

Riguardo alla fase esplorativa ed espansionistica dell’Europa verso le terre del mondo nel 1500 lo storico Fernand Braudel (1902-1985) pone alcuni interrogativi interessanti: si chiede se questa forza espansionistica sia derivata dalla superiorità della sua cultura e delle sue tecniche oppure il contrario, cioè se movendosi verso altre terre l’Europa è diventata sempre più forte e grande.

Agricoltura e mobilità sociale

L’agricoltura restava la base dell’economia europea: la maggior parte delle persone continuavano a vivere isolate nelle campagne o in piccoli villaggi; le foreste erano molto estese, così come le paludi e i campi incolti. La gente nasceva, si sposava, moriva, in pratica non allontanandosi mai dal luogo natio. Eppure, contemporaneamente, sempre più gruppi di persone si spostavano, facevano circolare le idee e le novità: erano i mercanti che portavano le merci nei mercati delle varie città, gli attori, i musicisti, i saltimbanchi, gli studenti, i professori, gli intellettuali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la condizione di vita della maggior parte della popolazione europea durante il Rinascimento?
  2. La vita della maggior parte della popolazione era caratterizzata da ritmi antichi, con scarsa alfabetizzazione, alimentazione povera e condizioni igieniche precarie, mentre la violenza e le malattie erano diffuse (testo).

  3. Quali furono le principali innovazioni che facilitarono l'espansione europea tra il 1480 e il 1580?
  4. Le innovazioni includevano la costruzione di navi resistenti e maneggevoli, l'uso delle armi da fuoco, e la combinazione di navi da guerra con artiglieria, che supportarono le mire espansionistiche europee (testo).

  5. Quali motivazioni spinsero gli europei a esplorare e conquistare nuove terre?
  6. Le motivazioni includevano la ricerca di nuove terre per risorse come oro e spezie, l'ansia di espandere il Cristianesimo e il desiderio di affermare la supremazia europea (testo).

  7. Qual è il dibattito storico sollevato da Fernand Braudel riguardo all'espansione europea?
  8. Braudel si interroga se la forza espansionistica dell'Europa derivi dalla superiorità della sua cultura e tecniche, o se sia stata la scoperta di nuove terre a renderla più forte (testo).

  9. Come si manifestava la mobilità sociale durante il Rinascimento, nonostante la vita agricola predominante?
  10. Nonostante la vita agricola, vi era una crescente mobilità sociale grazie a mercanti, artisti, studenti e intellettuali che circolavano e diffondevano idee e novità (testo).

Domande e risposte

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