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Roger Cousinet e la “scuola a squadre”


Rouger Cousinet è un pedagogista francese vissuto nellla prima metà del XX secolo. Dopo essere stato ispettore scolastico a Sedan, occupò la cattedra di psicologia pedagogica alla Sorbona. Il suo nome è legato all’organizzazione del sistema a gruppi, che era già noto nella scuola, ma solo come forma di simulazione. Pur rimanendo all’interno dell’organizzazione scolastica statale, li alunni si riuniscono in gruppi di 5 o 6, scegliendosi come fanno per giocare e ciascun gruppo sceglie il lavoro di cui occuparsi. Il maestro è presente, ma interviene raramente e comunque soprattutto per consigliare secondo l’espressione di Cousinet “Il n’einseigne pas, il renseigne”. Per Cousinet esistono quattro categorie di lavoro: lavoro scientifico, lavoro storico, lavoro geografico e lavoro creativo
Tramite il lavoro scientifico (studio degli animali, delle piante e dei minerali) gli alunni scoprono i fenomeni naturali che interessano loro.
Il lavoro storico permette agli studenti di conoscere il passato del proprio ambiente tramite documentazione da loro stessi trovata o messa a disposizione dal maestro.
Il lavoro geografico è lo studio dell’ambiente in cui vivono gli alunni accompagnato da misure che i discenti imparano a prendere.
Il lavoro creativo comprende tutte le attività che sono collegate all’invenzione o alla produzione personale: disegno, pittura, lavoro manuale, invenzione di problemi e di operazioni di calcolo occorrenti per gli altri lavori. Un lavoro può durare da più settimane a più mesi e alla fine tutti vengono esposti e fanno l’oggetto di una gara a concorso fra squadre.
Il metodo Cousinet, molto innovativo per quel tempo, e soprattutto basato sull’interesse e la centralità del discente, è stato applicato in parecchie scuole francesi e svizzere con ottimi risultati.
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