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C. W. Washburne e il piano di Winnetka


Washburne è un seguace di Dewey. Presidente dell’Associazione mondiale per l’educazione nuova, fino all’aprile 1946 è stato direttori dell’Ufficio di Educazione presso il Quartiere generale alleato in Italia. Il suo nome è legato all’ideazione del piano di Winnetka che, essendo fondato sulla psicologia sperimentale rappresenta, forse, lo sviluppo più ardito ed interessante della pedagogia americana.
Il suo punto di partenza è il concetto del carattere individualizzato e sociale dell’educazione di Dewey. Nel 1920, Egli fondo nei sobborghi di Chicago la Scuola di Winnetka, un laboratorio di sperimentazione didattica più grande degli Stati Uniti.
Egli divide il programma scolastico in due parti:
1) Programma minimo che comprende il “sapere strumentale”, cioè le conoscenze indispensabili che devono essere uguali per tutti, cioè leggere, scrivere e far d conto. Si tratta di un programma estremamente individualizzato in modo non solo di essere adattato alle capacità dei singoli alunni, ma di risolvere l’apprendimento in usa specie di autodidattismo. Per questo scopo, Washburne ideò un sistema di autocontrolli (quaderni chiave, quaderni controllo, test, questionari, ecc) con un controllo finale, chiamato “goal” che permettono i seguire con rigorosità scientifica i progressi della preparazione e di passare agli esercizi della classe seguente. In tal modo, un alunno, pur restando nella sua classe, può in un determinato momento e per una data materia cominciare già il lavoro della classe successiva nella quale entrerà quando avrà superato i relativi controlli nelle altre materie. Naturalmente, la scuola, invece di presentare un insieme di classi, presenta una serie di aule, destinate, ciascuna, ad un solo insegnamento (es. aula di lingua, aula di storia, aula di matematica) in cui l’alunno svolge, ad ore fisse, il suo lavoro sotto la vigilanza di un insegnante specializzato che interviene solo quando è richiesto o quando egli lo ritenga necessario.
2) Programma di sviluppo che comprende le attività collettive e creative cioè quelle attività o discipline che forniscono lo stimolo all’espansione e alla differenza dei singoli alunni (letteratura, arte, musica, lavori manuali, escursioni, attività ludiche)
Poiché un simile programma vuole avere un carattere sociale, esso viene svolto con un sistema che ricorda molto i progetti di Kilpatrick; esso varia da individuo ad individuo, secondo in particolari interessi di ciascuno.
Il sistema di Washburne richiede un’organizzazione molto complessa; tuttavia si diffuse molto nei paesi anglosassoni, in America Latina ed in alcuni paesi dell’Asia orientale.
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