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Lo studente autoefficace

L'autoefficacia è la facoltà di generare azioni adeguate e mirate a determinati scopi e consente di prevedere la qualità delle prestazioni da mettere in atto per conseguire gli obiettivi scelti. Si fonda sulla convinzione personale di saper usare le abilità possedute in modo efficiente, quindi significa saper agire trasformativamente. L'agentività si basa sul presupposto che le persone contribuiscono a determinare ciò che accade loro. Tre dimensioni caratterizzano l'autoefficacia:
- Forza - affrontare gli ostacoli;
- Livello - difficoltà del compito da affrontare;
- Generalità - quell'ambito di attività che la persona ritiene si poter gestire in modo efficace.
Di seguito sono riportati alcuni comportamenti tipici dello studente autoefficace.
- Possiede un'ampia gamma di strategie utili per l'apprendimento;

- Contestualizza le strategie individuando quando, come e perché è importante utilizzarle;
- Seleziona, applica e monitora le strategie in maniera competente;
- Possiede motivazione intrinseca;
- Attribuisce alle proprie capacità e al proprio impegno i risultati delle scelte fatte e delle azioni compiute;
- E' convinto che l'intelligenza abbia una struttura dinamica che evolve grazie alle esperienze di apprendimento;
- Considera le prove che affronta come occasione di sfida ottimale;
- Dimostra una buona gestione dell'ansia e dell'emotività;
- Organizza e dosa saggiamente lo sforzo richiesto dallo studio;
- E' in grado di cogliere potenzialità, talenti e qualità degli altri;
- Sa ritrovare nell'ambiente ciò che sostiene e valorizza i suoi talenti.

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