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Obiettivi interni e esterni

La motivazione aumenta di fronte a un obiettivo che reputiamo importante e che coincide con i nostri interessi personali. Sarà capitato di affrontare con più energia e con maggiore impegno un compito se per noi conveniente e in accordo con i nostri obiettivi e le nostre convinzioni. Al contrario, ci sarà capitato che la molla interiore, quella che ci fornisce la spinta, sia risultata priva di energia di fronte a un compito che, oltre a non essere vantaggioso, non coincideva con i nostri obiettivi e le nostre convinzioni: in questo caso facciamo più fatica a portare a termine quello che ci viene richiesto. Da quanto esposto, si può dedurre che è presente una sostanziale differenza tra gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere e quelli che sono stati imposti dall'esterno. Se non riconosciamo come nostri gli obiettivi che gli altri ci propongono, quasi sicuramente faremo più fatica a raggiungere il traguardo che è stato stabilito per noi. Nell'ambito dello studio, in realtà, gli obiettivi che ci prefiggiamo e quelli che gli altri stabiliscono per noi dovrebbero confluire nel bisogno di essere e di divenire competenti. Questo bisogno è la meta finale del nostro percorso di studi. Anche i docenti dovrebbero tenere in considerazione questo bisogno e rivisitarlo con l'obiettivo volto alla formazione di persone competenti in grado di rispondere alle richieste della società moderna.

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